DIARIO DI UN ANGELO
Lassù ci vogliono vivi
 
CIELO, CHE POESIA
Secondo Diario di un angel
o

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Dai lettori di Emilio, i sentimenti postapc e le confidenze, le emozioni
di un'esperienza particolare nell'incontro con due libri d'amore

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2009 gennaio febbraio

13 gennaio

Buongiorno carissimi genitori di Emilio, spero vivamente stiate bene e pronti ad accogliere una nuova testimonianza del prodigio di Emilio! Vi scrivo per condividere con voi la gioia che ho provato questa mattina ascoltando l'omelia del sacerdote durante la S.Messa. Devo spiegarvi prima che, tra venerdì e sabato, ho avuto modo di approfondire la "conoscenza" di Emilio grazie al vostro meraviglioso sito. Vi sono giunta durante un percorso che ho intrapreso da quando ho perso mio padre nel settembre 2006, da allora ho cercato (non senza difficoltà e scoraggiamenti) di trasformare il dolore in qualcosa di costruttivo sia per me che per mio padre.

Vedete il pensiero che più mi assillava era se mio padre fosse riuscito a raggiungere la luce e la pace che Dio riserva per i suoi figli amatissimi. Mio padre è stato in vita una persona che, con il suo modo di fare "non facile", non ha trasmesso alla sua famiglia serenità, io personalmente non mi sono mai pienamente abituata al suo carattere. Troppo spesso lo sentivo bestemmiare con facilità anche quando si rivolgva a noi, e questo contribuiva a non darci serenità. In questi ultimi anni prima di concludere il suo cammino terreno c'era stato un lento miglioramento da parte sua, io e mia sorella lo abbiamo reso nonno e in tante occasioni difficilissime ce lo siamo sempre trovato vicino, presente, sempre con il suo rozzo modo di fare, ma che abbiamo imparato ad accantonare dando rilievo alle cose buone che da lui ci venivano. Noi siamo 4 figli, ed ognuno di noi nonostante tutto lo ha amato immensamente. Credo che, grazie a mia madre che non ci ha mai trasmesso rancore verso di lui, siamo riusciti nonstante i momenti bui a scorgere quella fiammella positiva di cui anche il mio "birbantissimo"
papà era provvisto. Durante questo intenso percorso in cui mi sono addentrata chiedendo al Signore di aiutarmi a capire se mio padre ce l'avesse fatta o avesse bisogno d'essere aiutato, sono giunta sino a voi, sono giunta sino ad Emilio! Chissà forse un giorno il Signore mi concederà di capire quello che ora mi assilla!
Sappiamo benissimo che nulla avviene per caso, e proprio ieri leggevo degli "occhiali speciali" che Emilio consiglia nei momenti di "calo di vista". Un concetto simpaticamente buffo che proprio quest'oggi anche il sacerdote ci ha consigliato, per riuscire a vedere "oltre" quello che ci appare scontato, insensato, ingiusto! Gli occhiali della Fede sono l'unico accessorio di cui dobbiamo ornarci per apprezzare con serenita' i progetti che Dio Padre ha per ognuno di noi!!
Non vi dico che gioia è stata per me ritrovare il concetto di Emilio espresso con la stessa metafora, e proprio il giorno dopo!! Tra l'altro oggi tornavo a messa spontaneamente dopo moltissimo tempo, e ho voluto ci fosse anche il mio bimbo di quasi 7 anni. Ho pensato che la "coincidenza degli occhiali" sia stato un modo da parte di Emilio di darci il suo speciale BENVENUTO!!!
Ecco, tutto questo, ho sentito con intensità di condividerlo con voi a cui mi sono affezionata, pur non conoscendovi. Vi abbraccio immensamente con la gioia nel cuore, la gioia che solo Emilio sa regalare!!
A presto. Debora P.

21 gennaio Grazie. Grazie a Dio e a Maria Madre per avermi permesso di conoscere Emilio, e tramite lui aver ritrovato mia madre che credevo "morta". Siatene sempre fieri genitori, nonchè scriba. Emilio, il mio cuore scoppia di amore e di ringraziamenti per te. Le tue meravilgiose lettere arrivano al centro del cuore e dello spirito di ciascuno di noi.
Non posso spiegare il lavoro meraviglioso che insieme ad Emilio e per grazia di Dio stiamo compiendo con altri genitori come Voi. Vostro figlio fa parte di me, della mia vita, della mia anima, come mia mamma che insieme a lui vive in Dio, e in me, e in voi.
Grazie ancora, di tutto. Enrica
6 febbraio

LUCE

Negli oscuri meandri della mia anima
Tu cammini senza riserve
e la tua luce illumina
là dove per me era buio pesto
e inciampavo ad ogni passo.
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Ringrazio Emilio e i suoi genitori per avermi illuminato... un caro saluto, Laura

14 febbraio Mi hai stupito!!!! Giuseppe A.
21 febbraio

Mamma banana... con il libro in mano di Emilio, il primo libro, sto cercando di non impazzire! Momenti di speranza me li sta donando... fugaci attimi in cui il dolore si attenua per poi, inevitabilmente, ripresentarsi più pressante dell'attimo appena trascorso! Conosci "il sapore" di quel dolore, cara mamma... è dilaniante! Il mio unico figlio... il mio adorato David, che il giorno di Pasqua avrebbe compiuto 26 anni, è diventato Angelo proprio nel giorno in cui tutti i bimbi sono felici: la notte del 5 gennaio! Perchè? presumono per leucemia fulminante o polmonite fulminante... te lo sto scrivendo perché sono certa che comprenderai il mio dolore dandogli il giusto rispetto, che merita… senza compatimenti!
 
“Diario di un Angelo” l’ho quasi terminato di leggere, anche se mi sono ripromessa di iniziarlo di nuovo in quanto non ho, come ho fatto da metà lettura, sottolineato i passaggi per me più significativi… quelli che, quando il dolore toglie il fiato, vado a ricercare! Nel libro ho ritrovato tante analogie della mia vita con David: anche lui adorava il mare, abbiamo una casa a Porto S.Stefano e la spiaggia dove David era di casa è la Feniglia!
Mi conforta sapere che con “Cielo che poesia” potrò continuare a sperare!
Posso abbracciarti? Me lo prendo il permesso: ti abbraccio fortemente! Ivana

21 febbraio

Carissimi genitori, la Fede che ho dentro e un angelo come il vostro Emi sono riusciti a farmi arrivare a voi.
Eccomi qua, ho 27anni e abito nelle marche. Ho appena finito di leggere Diario di un angelo e mi sono perdutamente "innamorata" di Emilio vostro.
Sto passando un momento molto difficile della mia vita e ho tanto bisogno di parlare con qualcuno, se Emi mi è venuto incontro c'è sicuramente un motivo.
Mi piacerebbe tanto sapere se mammabanana ha iniziato a comprendere la vita ultraterrena... DIO VI BENEDICA.
A presto, Lia

22 febbraio Mi chiamo Grazia. Mi rivolgo ai genitori di Emilio ed anche a lui. Anche se credo che a questa mia non risponderà nessuno ma almeno mi sfogo.
Se Emilio vi parla davvero dal cielo siete delle persone fortunatissime e lasciatemelo dire questo non è giusto nei confronti di tutti gli altri poveri genitori che hanno perso un figlio; credo che la maggior parte di loro leggendo quello che vi è capitato soffra ulteriormente perchè si chiederà: "Perchè a noi non è concesso?" Così a dolore si aggiunge dolore a mio parere!
Caro Emilio, a quanto ho letto nel libro sei stato in vita una persona molto fortunata, hai avuto tutto dalla vita: sei stato amato, eri intelligente, bello, ricco, in salute, con degli splendidi genitori. Questa fortuna ti segue anche in Cielo e a quanto pare anche lì hai dei privilegi. Allora questa ingiustizia imperante sulla Terra, visto che siamo uma moltitudine a soffrire tutti giorni che Dio manda qui, ce la dobbiamo trovare anche in Cielo?  Rispondi a questo: perchè alcune persone sono destinate a soffrire ed altre ne sono dispensate? Con molta angoscia e rabbia. Vi saluto.
27 febbraio

Cara mamma di Emilio, ... colgo l'occasione per dirle che i messaggi "Mariani" di Emilio e la sua testimonianza sul viaggio fatto a Fatima mi hanno particolarmente colpita, sono stati un grosso input a lasciarmi andare con maggiore fiducia verso la nostra Mamma Celeste. Ho cominciato ad approfondire la conoscenza dei suoi appelli all'umanità scoprendo il sito di Maria a Medjugorje. In questo percorso ho appreso di come Maria Santissima, nel corso della storia, sia apparsa in diversi luoghi nel mondo portando, come tutt'ora fa con i veggenti di Medjugorje, il suo messaggio materno di Pace. Lei ci invita alla conversione in nome di suo Figlio, vuol farci comprendere quanto Dio ci ami, ricordandoci il sacrificio offerto all'umanità intera di quel suo amatissimo Figlio! Ci invita alla preghiera e al digiuno come mezzo per poter purificare l'animo nostro, ci chiede di abbandonarci con totale fiducia a quello che è il progetto di Dio Padre per ognuno di noi. Lei intercede per noi in modo talmente amorevole ed accorato, da riuscire a volte a far modificare in parte il progetto Divino se ci affidiamo totalmente a Lei (questo è cio che ha riferito ai veggenti ).
Ringrazio dunque Emilio per averci parlato tanto di questa impareggiabile Mamma che ci attende tutti tra le sue dolcissime braccia.
Un'ultima cosa volevo dirle, leggendo ho avvertito la bellissima sensazione che lei abbia una luce interiore particolarmente brillante, frizzante, ricca di colori, tipo quella di un fanciullo! Sono certa che mi ha trasmesso ciò perchè è una persona forte nella sua Fede e sono contenta di aver avuto modo di scambiare delle emozioni con Lei!!
Un abbraccio a Lei e suo marito, un sorrisone ad Emilio e a presto. Debora

27 febbraio Io non so esattamente chi legge queste mail, ma spero che la mia, riesca a raggiungere la mamma di Emilio. Vorrei solo esaudire il desiderio di mio padre che purtroppo è morto lo scorso 11 febbraio.
Papà seguiva molto i messaggi di Emilio, lui era molto malato e un giorno mi ha chiesto di spedire una mail a Lei, Signora, ed io siccome era stupida e cieca e credevo di proteggerlo dalle beffe della gente non ho mai spedito quella pura innocua e-mail. Io ho amato mio padre con tutta me stessa e con tutta la mia anima e continuo ad amarlo, credo che anche se lui non è più su questa terra possa ancora ascoltarmi e così spero che possa perdonarmi per quel mio gesto, che io giustificavo pieno d'amore ed invece profondamente egoistico.
Tutto qui Signora, papà ha preso forza e vita proprio da Emilioe da lei. Spero che Emilio abbia riconosciuto il mio Papà tra milioni... e fatto felice... perchè io in questo, purtroppo con quel gesto ho fallito.
Lucia S.
8 marzo Ho capito che L'amore che si prova in quei momenti cancella tutta la tristezza, così come l'amore che Emy ci offre con le sue parole .E' arrivato il momento di leggere nuovamente i suoi capolavori, che non meritano di stare sulla mensola di una libreria..meritano di essere vissuti ogni giorno, che sia felice e gioioso o che sia triste e malinconico. GRAZIE, VVB...Maura.
14 marzo

Gentili dottoressa e dottor Crispo, è la prima volta che vi scrivo. Ho avuto l'occasione di conoscere la vostra vicenda attraverso la trasmissione "Porta a Porta" di alcuni anni fa. Premetto, per Grazia di Dio, di avere una profonda fede e di essere cattolico praticante. In quel periodo tuttavia attraversavo un profondo periodo di crisi, dovuto a difficoltà di carattere lavorativo, ma anche perchè, dalla mia reale conversione, il mio animo è sempre stato in continua agitazione, dovuta in parte al fatto che avverto fortemente il senso di caducità che accompagna noi esseri umani.
Nella mia perenne ricera del Volto del Signore, come vi dicevo precedentemente, ho avuto modo di conoscere la vostra storia in quella trasmissione televisiva e ne sono rimasto folgorato. Vostro Figlio, oltre a rafforzare la mia fede, mi ha dato la certezza che la Vita Eterna è proprio come avrei voluto che fosse, ovvero un mondo che è l'esatto contrario di quello nel quale ci imbattiamo quotidianamente. Da quel tempo, sul vostro sito ho letto tutte le lettere ed ho anche acquistato e meditato con attenzione i due libri pubblicati. Ebbene, la mia domanda riguarda l'esistenza del Purgatorio che, come ci insegna la Chiesa Cattolica, non è citato nelle scritture, ma è il frutto di elaborazioni teologiche. In particolare, non mi sembra (a meno che la cosa mi sia sfuggita) che Emilio abbia mai fatto riferimento sia nelle lettere pubblicate sul sito, sia nei due libri, a questa condizione di vita nella quale versebbe l'anima di coloro i quali dopo la morte non sono subito ammessi a godere dell'Amore di Dio. Vi sarei profondamente grato se voleste darmi un chiarimento. Vi saluto cordialmente. Antonio S.

Ecco la lettera di Emilio su questo argomento. (17 settembre 2000)

Mamma banana, ti voglio tanto bene e ti aspetto per riprendere a scarabocchiare insieme e disegnare il purgatorio, stazione intermedia tra cielo e terra, tra la morte e la rinascita, tra l’anima e Dio.
Cara mamma banana, nel purgatorio l’anima si purga e si libera di tutte le impurità, di tutte le contaminazioni: Lo fa in un tempo molto breve, perché il Signore somministra la cura, il perdono, senza indugi, mentre un medico curante come papi, nonostante sia abbastanza rapido, impiega il tempo al quale è vincolato.
E’ l’uomo che attribuisce al luogo di villeggiatura l’importanza e la durata di quest’ultima, non Dio. E’ la coscienza che in qualità di suddita della ragione pretende di quantizzare il tempo del perdono.
Dio non fa fare l’anticamera a nessuno ed è sempre pronto ad elargire il premio nello stesso attimo della richiesta della Sua Misericordia. Infatti, cara mamma banana, il purgatorio non misura il tempo del percorso che separa Iddio dalle Sue anime ormai mondate dal perdono misericordioso, ma misura l’intensità della luce che arriva ad esse dalla Fonte inesauribile dell’Amore, dalla gioia che Essa produce, dall’Armonia che Essa induce e dalle opportunità che Essa assicura, di divenire partecipi dell’inesauribile attività del mondo dello Spirito.
Ecco dunque che il purgatorio ha una durata temporale se l’opera di smacchiatura terrena inizia già nel percorso terreno, ma, una volta invocata la remissione dei peccati, nell’istante della morte questi sono già stati rimessi e l’anima ritorna candida ed incontaminata, mentre la Luce diventa meno violenta, più corroborante, più vigorosa. E l’anima, ormai spirito, inizia per suo conto il cammino verso la Luce per immergersi definitivamente in Essa ed acquistarne la Sua lucentezza e il Suo splendore, divenendo essa stessa fonte di Luce e di Amore.

26 marzo Con immensa gratitudine per tutto l'Amore "espanso"... Amalia
9 aprile Cari Signori Crispo, siamo genitori di due figli, Luca e Sara. Luca, 14anni, il primogenito, stava giocando con me e mio cognato ad una partita di ping pong quando per un improvviso malore e si è accasciato al suolo. Dopo un'ora d'intensi e tempestivi tentativi di rianimarlo, il suo cuore si è fermato, morendoci tra le braccia. Una tragedia insopportabile, insuperabile, un dolore che ci accumuna ad ogni genitore che perde un figlio. Ma non siamo quì a scriverVi per raccontarvi del nostro dolore che Voi potete bene immaginare, o delle incredibili virtù di bontà, di amicizia, di ricerca di armonia nelle semplici cose, che caratterizzavano il nostro Luca.
Abbiamo letto "Diario di un Angelo" e "Cielo che poesia" e sentiamo il desiderio di esprimere la nostra gratitudine per le preziose Parole che Emilio dispensa a tutti noi, aprendo una vera autostrada per il cielo.
Tutti possono leggerle e rimanerne incantati, non tanto per il fenomeno con cui si manifesta, ma per la freschezza, la gioia, la speranza che da, l'armonia che trasmette. Tutti! Ma per chi ha perso un figlio, per chi sta vivendo questo dolore, queste parole hanno un senso ancora più profondo, vanno a toccare e lenire il dolore là dove nessuno arriva.
Pur sapendo che queste parole sono di Emilio, quando le leggiamo e rileggiamo sentiamo conforto come se provenissero dal nostro Luca e questo per noi è di un immenso valore. In esse troviamo pace, fede, forza e vita. Per questo vogliamo dirvi il nostro Grazie. Domenico e Paola

P.S. Anche  a me piace fare teatro, poco prima che accadesse di mio figlio, avevo scritto e rappresentato uno spettacolo, guarda caso "La danza degli Angeli", così bello che mi chiedo ancora adesso come ho fatto.
10 aprile Cara Signora Annarita, conosco Emilio già da un po’ di anni e non Le spiego come l’ho conosciuto perché leggendo la posta dei lettori vedo che la Fonte è solo Una.
Tra tanti che sicuramente Le scriveranno, non so se si ricorda di me, che qualche anno fa, ancora molto scettica, Le scrissi una lettera di cui ancora oggi mi vergogno! In ogni modo l’importante è che il messaggio di Emilio, anche se poco più tardi, è arrivato forte dentro di me in un momento in cui ne avevo proprio bisogno.
Non solo ho letto i due stupendi libri di Emilio, ma li ho lasciati sempre sul mio comodino perché ogni tanto sentivo il bisogno di rileggere qualche suo messaggio. Ora che anche mia madre mi ha lasciato improvvisamente, ma solo momentaneamente, per essere accolta nelle braccia del Signore, Le posso dire che nei messaggi di Emilio ho trovato un conforto che non mi sarei mai aspettata. Per questo ho voluto scriverle questa letterina, per ringraziarla della Sua dedizione nel diffondere l’Amore che accomuna tutta l’umanità, ma che il più delle volte viene messo da parte per essere sostituito all’attaccamento che  ha l’uomo verso le cose materiali, mentre oggi ho capito che bisogna aver cura soprattutto del nostro spirito.
Prima credevo nelle “coincidenze”, adesso sono convinta che le cose che ci capitano sono guidate dalla mano del Signore. 
Chiedo scusa per queste mie confidenze, ma Lei è entrata a far parte della mia famiglia e, anche se non La conosco personalmente, Le voglio bene. Un grande abbraccio. Imma  
10 maggio

Carissimi genitori di Emilio, veramente non so proprio come iniziare questa lettera, come condurla, tanta è l'emozione che mi accompagna ormai da qualche anno nel pensare e a ripensare a questo momento, a quando e come scrivervi... ci ho ho pensato e ripensato giornate intere in vacanza su una terrazza, mentre leggevo e rileggevo le lettere di Emilio, al lavoro tra una pausa pranzo ed un'altra, pensando soprattutto a come iniziare questa lettera senza apparirvi banale, dal momento che le parole di Emilio sono serie, eleganti, affettuose, regali. Questo mi ha obbligato sempre ad aspettare a pensare di più, mi obbliga
sempre e solo a contemplare ogni giorno la bellezza della fede e dell'uomo che ama il Padre mio, il Padre nostro...
Ho anche cercato di confrontarmi con tutte le mie letture e i miei studi prediletti sul rapporto del figlio con il padre, del "silenzio e il linguaggio nella sua relazione" (per riprendere una segretissima frase che dà il titolo ad alcuni miei scritti di alcuni anni fa ormai e ahimè ancora inediti...). Ho anche cercato di immaginare come come iniziare un vero e serio lavoro di consultazione per poter aprire definitivamente le lettere di Emilio al cuore e alla fede di ognuno, e renderle permanente oggetto di riflessione per studiosi oltrechè per tutti i suoi più affezionati amici.
Non posso dirvi qui e ora quando le lettere di Emilio hanno cominciato a far parte in maniera permanente del mio cuore, nè quante ore, giorni, mesi ho trascorso leggendole per pensare a come offrire a lui e a voi la mia professionalità, perchè non basterebbero mille email... Quello che ho capito subito è che - per quello che Emilio e il Padre mi hanno donato fin qui - finchè sarò in vita finchè il Padre nostro permetterà ad Emilio di poterci essere accanto come angelo anche attraverso la parola scritta... ho intenzione di aiutarvi e rendermi a vostra completa disposizione, per il tempo che potrò dedicare da qui in avanti al progetto che vorrei tanto realizzare con voi e con Emilio.
Penso all'apporto di tutto quello che oggi offre la rete per sfruttare al meglio e rendere più visibili i contenuto da diffondere. Mentre leggevo e sottolineavo, pensavo e pregavo con Emilio e ho cominciato a lavorare per lui. Così ho preso a strutturare un modulo di ricerca per argomenti. Ne ho formulato un elenco ed sto codificando tutte le lettere presenti nel vostro sito. Non ho ancora finito e ci vorrà ancora parecchio tempo, ma oggi, risentendo accanto a me Emilio e la sua creatività, mi son detto... basta aspettare... al volo apro un'email e scrivo... Mi accorgo solo ora che vi arriverà alla vigilia di Pentecoste, forse anche Emilio è contento di questo, che sia accaduto, che mi sia deciso a prendere contatto con voi, anche se il mio lavoro è ancora incompleto. Intanto invio un piccolo esempio di come si potrebbe aumentare esponenzialmente la visibilità delle lettere di Emilio, e se sarete d'accordo ne riparleremo quando il progetto sarà in una fase più avanzata di realizzazione.
Per ora vi abbraccio don grandissimo affetto. Corrado M.

6 giugno

Buonasera, ho letto diversi messaggi di Emilio sul sito internet, mi chiamo Alberto, ho 27 anni e sono di Parma; vorrei mandare un abbraccio e un bacio a Emilio sperando che da lassù mi possa aiutare in questa vita. Le sue lettere mi hanno molto emozionato, e mi riempiono il cuore nei momenti difficili di questa nostra vita terrena.
Che da lassù possa anche dare un affettuoso abbraccio alla mia nonna scomparsa anni fà. Con tanto affetto, Alberto B.

19 giugno Mamma e papà di Emilio, sto leggendo il libro "diario di un angelo" di Vostro figlio. Rifletto molto sulle comunicazioni che avete avuto con il Vostro Emilio, e prego nostro Signore di aiutarmi ad aumentare la fede della continuità della vita e liberazione dalla sofferenza che sto vivendo ... mio figlio Diego 28 anni è salito in Cielo il 10.08.07, dopo una malattia di oltre tre anni non diagnosticata, ....un morbo misterioso. Sono sola ed è l'unico figlio! Non riesco più a trovare il senso della vita e ritrovare le mie forze, nè riprendere attività e capire quali le strade da seguire e le scelte da fare. Il diario di Vostro figlio mi sta aiutando ad andare avanti leggendo qualche pagina alla sera prima di andare a letto, come fosse una preghiera, e come se il mio Diego fosse lì accanto ad Emilio a gioire e vivere.
Cerco più possibile di aprire il cuore allo spirito di mio figlio per poter ascoltare i suoi segni e sentirlo vivo.
Come fa una mamma a riuscire a vivere ancora senza l'unico figlio in terra ? Siete genitori molto amati dal Signore. Vi ringrazio di ciò che riuscite a dare con il diario, e chiedo Vostre possibili comunicazioni e consigli di altri libri e scritture del Vostro caro Emilio, che è entrato anche nel mio cuore.
Con affetto. Renata
21 giugno Caro Emilio, oggi è la tua festa e ancora non mi hai invitata, ma io farò l'imbucata e ci verrò. Non posso rinunciare a farti tanti auguri e a bridare con te all'eternità, che non finisce mai, come ci hai spiegato anche troppe volte, ma un bel giorno comincia! E come se comincia, su questa terra prende il via quella che tu chiami "la grande avventura della vita"!
Tu sei un maschietto e non lo sai, ma io che sono una ragazza te lo posso spiegare. L'eternità comincia quando ti batte il cuore e non sai per chi, non sai che viso ha, non conosci nulla di nulla di quell'amore che ti batte le ali nel cuore e si rotola dentro la pancia. Succede così da un momento all'altro, senza una ragione, senza un'immagine, senza rumore. E' la vita senza corpo dell'amore vero, il più dolce, il più grande.
Io ci sarò alla tua festa perché tu sei venuto alla mia e mi hai regalato il segreto della gioia. Tanti auguri Emilio, felice eternità, con "tantisimo" amore. Odetta
23 giugno

Carissima  mamma di Emilio, anzitutto mi congratulo con lei e con suo marito;  non è affatto consueto ritrovare il proprio figlio e non solo….ritrovarlo in Paradiso tra gli Angeli Santi !!! Personalmente ho acquistato il libro "Diario di un Angelo" diversi mesi fa , in quanto mio figlio (diciassettenne) era alla ricerca di un testo che affrontasse il tema dell’ aldilà e ho ritenuto opportuno accompagnarlo, ma soltanto adesso lo sto leggendo e sebbene non l’ abbia ancora terminato, quanto ho letto è sufficiente per comprendere la portata e il valore dei messaggi di Emilio.
Finalmente si parla di Resurrezione e non di reincarnazione…questo aspetto è quello che maggiormente mi ha ispirato, mentre nutro delle perplessità sull’ eccessiva enfasi con la quale si parla dei cagnolini.
Ad ogni modo il mio non vuole essere un giudizio temerario ma soltanto una sincera osservazione che ho voluto condividere con voi.
Vorrei chiedere ad Emilio di salutarmi, qualora dovesse incontrarlo, il mio affezzionatissimo Padre Spirituale F. B. SJ, che è volato in cieloil giorno della festa della Madonna di Pompei.
Era un gesuita della Compagnia di Gesù, una persona speciale che ho amato e che inizialmente non accettavo di aver perso. Molti come me si sono sentiti orfani.
Sig.ra Crispo, inoltre mi permetto di chiederle di aggiungere alle sue preghiere, una preghiera per mia madre Francesca che purtroppo sta soffrendo moltissimo, a causa di un carcinoma. Io sono figlia unica e sebbene  sposata con 2 figli non riesco a tagliare il cordone ombelicale.
La cosa più bella in assoluto in questo scambio epistolare con suo figlio è l’ aver ricevuto la benedizione di Dio Padre , di Gesù e della Madonna della Misericordia, leggendo tra le righe lo si intuisce subito che tutto ciò non può che arrivare dalla Ditta Episcopale Celeste. Spero che Emilio possa volgere il suo sguardo anche su di me e possa intercedere presso la SS Trinità per le mie pene su questa terra. Spero che il Signore non pianga per me, molto spesso le chiedo di mandarmi lo Spirito Santo, affinchè illumini il mio percorso di fede e di vita
Solo se lo desiderate, rispondetemi………..sono certa che anche Emilio mi manderà i suoi saluti. Cinzia F. da Cagliari

24 giugno Gentilissima mamma , la ringrazio molto per le sue parole e per aver prestato attenzione alla nostra storia. Nel dolore che ci accomuna traiamo la  forza e il coraggio dai suoi splendidi avvenimenti e cerchiamo di trovare conforto nei messaggi che le giungono. Confidiamo di trovare sempre più una grande fede che ci  sostenga e ci illumini la strada per sentirci più vicino a lui, lo speriamo e desideriamo molto, il nostro materialismo terreno ci allontana molto da coloro che cercano di insegnarci l'elevazione dello spirito infondendendoci solo Amore.
Io e la mia mamma le mandiamo un grande abbraccio pieno di affetto anche se non la conosco, ma come se la conoscessi da sempre. Nadia e Giuseppina
29 giugno

Emilio, amico mio, ti scrivo per ricordarmi a te. Ultimamente mi sembri un po' distratto, non ti offendere se te lo dico. Sono troppo terra-terra per te le mie piccole cose? Tu parli del cielo, di Dio, dei santi che ti sono compagni di gioia nella vita eterna ed io ti ascolto sforzandomi di capire, cercando di annodare il filo dei miei pensieri sul tessuto pesante della mia umanità. Non ottengo però un gran risultato.
Stamattina ho chiesto a mia mamma di riattaccarmi un bottone sulla giacca, ma il bottone staccandosi si era portato via un po' di stoffa, così che non si poteva far nulla senza rimediare prima di tutto al danno con un rammendo. Per favore, potresti fare con me allo stesso modo? Ti sto chiedendo di non trascurare del tutto la giacca, che devo portare ancora non si sa per quanto tempo, ho bisogno di te per rammendarla bene, in modo che il bottone "tenga" e si possa riallacciare tra noi un discorso vivace e sincero. Prima di continuare, però, voglio dirti che, se questa richiesta ti dispiace te ne chiedo perdono e ti prego di non tenerne conto
Ricordo quando scrivevi "io curo le anime malate" , ti seguo da allora. Ti ho scelto come medico personale, sperando che mi volessi tra i tuoi pazienti e mi è sembrato di capire che mi avessi accettato perché ho cominciato a guarire dal male oscuro. Mi hai curato portandomi alla luce della fede, che ha rischiarato la banalità del vuoto opprimente, il nulla incombente sulla mia esistenza. Della tua presenza mi hai dato tante, curiose, premurose manifestazioni, costringendomi anche alla complicità dell'emozione di scoprirsi vicini in una stessa vita, eterna la tua e la mia di tutti i giorni. Ma io, lungo questi interminabili giorni, benché non più malato, mi sento orribilmente malandato, arido, rinsecchito da una siccità che non mi concede neppure una lacrima. Mio dolce medico e amico caro, non lasciarmi solo a combattere la squallida battaglia dell'abitudine, la stanca lotta dell'inutilità, la debole resistenza dello slancio vitale alla noia. Promettimi che te ne occuperai guardando alle nostre miseriucce un po' più da vicino. Vieni a prendermi per mano ancora una volta, "portami in giro" come sai fare solo tu. E se ci riuscirai ne rideremo insieme.
Così oggi mi sono fatto questo regalo, una bella chiacchieratina con te. La trasformerai in un dialogo?
Con tanto affetto e gartitudine. Il tuo amico Paolo

1 luglio Cari Gentori di Emilio, perchè non pubblicate più le lettere dei lettori? La reciprocità della comunicazione rendeva tutto più spontaneo, vero, bello. Faccio fatica ad immaginare che nessuno vi scriva più. In questo momento in cui c'è tanto bisogno di Amore, per molti può essere di grande aiuto sentirsi vicini a voi, circolari nella comunicazione. Per molti può essere importante vivervi come genitori, fratelli, amici... Mi scuso per questa intromissione. Sicuramente la vostra scelta sarà sostenuta da giuste e buone motivazioni. Con affetto un abbraccio sincero. Rosi
1 luglio Cara signora Crispo, sono qui al computer a scrivere nuovamente perchè vorrei parlarle delle tante volte che Michele, il mio amatissimo figlio mi ha inviato dei segni del suo amore e della sua presenza accanto a me. Sono manifestazioni che mi danno la forza per andare avanti in questa vita, che senza uno dei pilastri del mio cuore non avrebbe più lo stesso valore, perchè puoi avere anche cento figli, ma gli altri non possono sostituire quello perso. A fine maggio i suoi amici agonisti di nuoto del C.u.s. di Bari hanno organizzato in suo ricordo un meeting nazionale di nuoto, manifestazione molto bella e ben riuscita.
Il giorno dopo la mamma di una sua compagna di nuoto mi ha confidato che lo ha visto passare con il suo bel sorriso vicino al podio delle premiazioni, salutarla, darmi un bacio e andare via. Naturalmente questa mamma è una persona che ha fede ed ha sempre considerato mio figlio come il suo. Cosa ne pensa? Io sento che è vero.
Questo fine settimana scorso un'amica pittrice ha organizzato una sua mostra di quadri nel nostro giadino di casa ed ha inserito un bel quadro che lei ha realizzato su Michele. Ieri mattina nel toglierlo dal posto in cui stava ho abbassato gli occhi e ho visto sul pavimento una medaglietta dell'Immacolata Concezione. I miei occhi e quelli della mia amica si sono riempiti di lacrime, perchè non puo' essere un caso. Troppi casi si stanno verificando da quando lui è andato in cielo. Forse voleva dirmi proprio questo: di avere fede, perchè lui è in cielo con nostro Signore e Maria Misericordiosa. La sera, poi, leggendo Cielo che poesia Emilio in una lettera ha parlato proprio di quei genitori che si sono rivolti a voi per un conforto. Altra casualita! Spero di non averla annoiatra con questi rascconti ma il mio percorso di fede per l'accettazione della morte di mio figlio Michele passa anche attraverso questi episodi per me significativi. Un abbraccio Brigida
5 luglio Ciao come state?Vi scrivo perché è un momento di grande solitudine. Emilio scrive delle cosi belle letterine.Quando sono triste lo chiamo e gli parlo, non so se ha tempo di ascoltarmi. Sono molto triste e mi sento molto sola, cerco di chiamare il Signore ma lo sento lontano, lontano. E' un momento di stanchezza, mi sento volar via le forze. Potete chiedere un cosiglio a Emilio da parte mia. Ora mi fido solo di Emilio.
Grazie, tanti saluti di vero cuore. Diana
14 luglio Cara mamma di Emilio, volevo solo inviarle un caro saluto ed un abbraccio. Spero stiate bene. Il vostro meraviglioso figlio è sempre presente nella mia vita, nelle mie esperienze ed è divenuto veramente un carissimo amico, il "migliore" per precisazione. Sembra strano ma è così. Nessuno prende mai il suo posto, nemmeno mio marito che per me è, oltre che un "marito",  anche un grande amico.  
Un bacione, Enrica da Caorle
14 luglio

Mamma mia che gradita e immensa emozione nel ricevere questa mail ho provato....indescrivibile davvero.... con grande sorpresa ho letto questa tanto attesa risposta proprio quando ormai non ci speravo più.
Il 12 giugno ho avuto un brutto incidente d'auto sulla Roma Fiumicino, ma qualche Angelo lassù mi ha davvero miracolosamente protetta e non lo dico per dire....in effetti, lei ha colto nel segno...quello che intendevo dire nelle mie domande era qual'è il modo giusto per fare ciò che mi si chiede. Quando ho cominciato a vedere nel cielo le nuvole prendere forme davvero particolari, ho ricordato, anzi il mio cuore ha ricordato, che questa cosa mi succedeva anche da bambina e che per paura l'ho accantonata non sono stata capace di affrontarla. Ci tengo a precisare che le ho ricominciate a vedere dopo aver letto il vostro libro....e che questo libro mi è praticamente caduto in mano. Di questo la voglio davvero ringraziare di cuore, dell'aver scritto questo libro. Ringrazio lei, Emilio e suo marito. Ora sono riuscita a trovare il secondo libro e presto comincerò a leggerlo....ma, ha ragione, devo andare in chiesa, devo assolutamente farlo. Grazie davvero con tutto l'amore che è possibile avere nel cuore. Monica

15 luglio Grazie a Emilio e a Mari e al Dna Spirituale! Ho vinto uno dei più prestigiosi concorsi letterari organizzati dalla De Agostini e Dalla Scuola Holden. Non ho vinto io, ha vinto Emilio e ha vinto Maria.
Io sono solo il mezzo per far arrivare intatto il messaggio e ora in quella vetrina arriverà a molti ed io mi sentirò finalmente utile.
Spero che Emilio sia fiero di Angelo Fenz così come lo sono io e molti altri dopo di me.
Ogni volta che leggerà questa storia, che spero diventerà presto un fumetto, ripenserò ad Emilio e sorriderò col suo sorriso smagliante. Un bacio in fronte. Sym
19 luglio

Cara mamma di Emilio, ho fatto un piccolo sforzo (rinunciando ad una serata con amici) ed ho acquistato entrambi i libri di Emilio, a dire il vero il primo l'ho regalato ieri sera alla mia fidanzata (17enne) insieme ad una letterina d'amore che le avevo preparato. Sono commosso e stupito di quanto Emilio possa regalarci emozioni, anche la mia fidanzata Immacolata è davvero colpita nonostante stia leggendo appena le prime lettere. E' un regalo che ho voluto farle con tutto il cuore, lei ha perso suo padre 2 anni fà in un incidente stradale, era in macchina con lui, proprio al suo fianco. Sono sicuro che nelle lettere di Emilio può
trovare serenità e fiducia dopo tutto ciò che è successo. Regalerò il libro anche ad una mia collega, che meno di 15 giorni fa ha perso il marito in un incidente. Sia chiaro, mi sto impegnando anche a fare leggere il libro e le lettere sul sito anche a tutte le altre persone che non sono state colpite da lutti di recente!
Prego per Emilio, lo sento come un fratello maggiore, un Angelo che mi aiuta e mi fà trovare la strada giusta tutte le volte che mi sento perso.
Un abbraccio di cuore a tutta la vostra famiglia! A presto! Alberto B.

21 luglio Gentilissima signora, mi permetto di scrivergle questa mail dopo aver letto il blog di Fabrizio Falconi dove era riportato il suo l'indirizzo email. Sono giorni che medito sull'opportunità di disturbarla con questa mail fino a quando questa mattina, lottando ancora contro me stesso, ho ceduto alla voglia di scrivere queste righe.
Sono venuto a conoscenza della storia della sua famiglia e di Emilio poche settimane fa attraverso la lettura del libro "Diario di un Angelo". L'incontro tra me ed libro è avvenuto un venerdì pomeriggio quando, tornando dal  lavoro, sono stato "costretto" dalla donna delle pulizie ad uscire di casa, perché era arrivata tardi e non aveva ancora finito. Infastidito dalla sua presenza, che mi impediva per il momento di isolarmi in casa dal resto del mondo, sono uscito a fare una passeggiata in Via Cola di Rienzo ed arrivato all'altezza della Mondadori sono entrato quasi automaticamente nella libreria, dirigendomi senza tentennamenti su   una particolare zona.  Per circa venti minuti ho cercato qualcosa che neanche io saprei definire, poi quando stavo quasi per andare via il mio sguardo ha incrociato l'ultima copia del Diario di un Angelo. Era quello che cercavo. Tornato a casa l'ho letteralmente divorato,  trovando nelle parole di Emilio e nella Vostra esperienza il nutrimento che la mia anima da tempo cercava.
Questa lettura capita in un momento particolarmente difficile che la mia famiglia si trova ad affrontare e che, purtroppo, è l'ultimo di una serie di problemi e difficoltà che abbiamo affrontato e stiamo affrontando da quando i miei genitori decisero, circa 28 anni fa, di ritornare in Italia dopo aver passato molti anni in Argentina, dove siamo nati mio fratello che io.
Negli ultimi due anni abbiamo dovuto affrontare i problemi di salute di mia madre (ha subito un intervento alla tiroide prima ed un ben più preoccupante intervento di asportazione dell'utero a causa di un tumore molto esteso) mentre mio padre è tutt'ora sotto osservazione per delle analisi non proprio nella norma. Ho pregato spesso la Vergine Maria affinché ci aiutasse a superare quel difficile momento. Grazie a Dio le nostre preghiere sono state ascoltate e  tutto si è risolto al meglio. Ora i miei potevano concentrarsi sulla vendita dell'attività che seguivano in prima persona e prendersi il loro meritato, riposo dopo anni di sacrifici e  difficoltà. Purtroppo quello che doveva essere il felice completamento di una vita piena di problemi si è trasformato in un incubo, a causa dell'incontro con persone che ormai definisco "malvagie"  e prive di ogni scrupolo che hanno saputo sfruttare, a loro favore, la bontà d'animo dei miei genitori. Oggi i miei genitori rischiano di perdere la loro attività e la casa dove abitano perché vittime di manovre vili, messe in atto da questi individui con l'intenzione di impossessarsi gratuitamente del frutto di anni di sacrificio dei miei genitori.
Mi capita spesso di isolarmi dal mondo e immergermi nella preoccupazione,  che questo nuovo problema mini la salute dei miei genitori.  Assorto nei pensieri spesso sboccia, come fiore di speranza, una preghiera a Maria Santissima o un Padre Nostro. Prego sempre nostra Madre Misericordiosa affinché  ci doni la serenità e la forza per affrontare quest'ultima difficoltà e che infonda saggezza ai  giudici che saranno chiamati giudicare le manovre che questi vili individui hanno messo in atto.
Dopo la lettura del libro (ancora non l'ho finito ma mancano poche pagine alla fine) ho raggiunto la consapevolezza che  "nulla accade per caso" e che, come si suol dire nel mio paese:  "no hai mal que por bien no venga" ovvero "non c'è male che no venga a fin di bene". E' importante non perdere MAI la Fede in Dio e confidare in Lui.
Anche se spesso mi sento lontano da Dio a causa dei miei innumerevoli errori, spero che Nostro Signore e Maria Nostra Madre ascoltino la mia preghiera, anche se flebile e lontana. Continuerò a pregare affinché ci dia la forza di andare avanti  e ci doni un po' di serenità.
Mi scuso ancora per averle fatto perdere un po' del suo prezioso tempo con questa (fin troppo) lunga lettera. Un grazie a Lei e al sig. Mario, per aver condiviso con tutti noi questa vostra meravigliosa esperienza. Un abbraccio al vostro Emilio che, con i suoi messaggi, ha dato nuovo  slancio alla mia Fede.
Con sincero affetto. Roberto
31 luglio Cari Signori Crispo, è con gioia che scrivo, mi preme condividere con Loro una sensazione che è difficile spiegare a parole e che per me ricorda tanto Emilio. Sono quasi certa che il nome del Pianista Giovanni Allevi non vi è nuovo. Io sono stata recentemente ad un suo concerto ed è stato meraviglioso, sublime. Quando sento l'armonia della musica di Giovanni non so perchè la collego subito alle parole di Emilio. Emilio scrive che nella musica si esprime il concetto di Dio....ed io lo sento attraverso le note di questo ragazzo. Veramente mi scendono le lacrime di qualcosa che è definibile solo con parole quali: armonia, equilibrio, pulizia, libert,à fantasia, amor,e gioia ... Il profumo di divino che la sua musica emana (bè d'altronde anche Emilio è pianista) assomiglia ai voli di Emilio tra cielo e terra.... ed ogni volta che questo ragazzo così goffo e timido nei modi introduceva le melodie spiegava da dove sono nate, spesso facendo riferimento al divino. Per me è straordinario. Sono sicura che Emilio lo ascolta. Ah! C'è una composizione
che si intitola Angelo Ribelle..... Tanti cari Saluti un bacio ad Emilio e grazie per l'ultima letterina anche io ho bisogno di uscire di casa ... Katia
21 agosto

Cari papà e mamma Emilio, ho scritto  anni fa e tra le altre cose le dicevo la mia passione per Dante e le citavo alcuni versi del canto XXXI, (1-18) che riguardano gli angeli.
La mia passione per la Divina Commedia mi porta a rileggerla e meditarla; in questo momento sto ristudiando il Paradiso e trovo delle grandi coincidenze con i messaggi di Emilio (anche Dante ci ha fornito gli "occhiali" tanti secoli fa, ma la maggior parte dei lettori si ferma all'Inferno. In particolare ho sussultato oggi rileggendo il verso 27 del canto X del Paradiso quella matera ond'io son fatto scriba.
Ho pensato al papà di Emilio e ho avuto voglia di dirglielo (ma non sarò certo la prima a segnalargli questa coincidenza...) per gioirne con voi.
Vi abbraccio genitori carissimi, e grazie per quello che ci avete regalato. Beatrice G.

17 agosto

Caro Emilio, non so se ti ricordi, ti ho scritto due anni fa per dirti che ero andato alla processione della Madonna Assunta il giorno di ferragosto. Ci sono andato anche l'anno dopo, ma quest'anno no, dopo ti spiego perché. Due anni fà avevo problemi sul lavoro e alla processione avevo chiesto l'aiuto della Madonna, perché quando l'uomo non può mantenere bene la famiglia si sente proprio avvilito. Avevo chiesto aiuto anche a te e a tutti gli angeli e da allora recito sempre " Angelo di Dio che sei il mio custode" e ho preso l'abitudine di dire una preghiera ogni sera. Adesso non posso più farne a meno.
Sul lavoro le cose sono migliorate ed ero contento perché quello che guadagnavo cominciava a farci andare avanti benino. Ma poi quando ho saputo che stava per arrivare un altro figlio ho ricominciato a preoccuparmi, anche perché mia moglie non stava bene e aveva bisogno di un sacco di cure. Che paura! Più il pensiero di guardare quello piccolo che stava a casa da solo quando mia moglie andava in ospedale. Menomale che Agosto stavo in ferie. Mi è nata una bambina bella e sana proprio la notte di ferragosto! E anche mia moglie, dopo tante pene, adesso sta bene. Torna a casa dopodomani. Siamo tanto felici. Io stasera mi sono ricordato quello che ti avevo scritto della processione due anni fa, allora ho acceso il computer perché ti devo ringraziare tanto, sono sicuro che insieme ai colleghi tuoi ci custodite e ci proteggete proprio sempre. E ti vorrei incaricare pure di ringraziare la Madonna da parte nostra. Noi l'abbiamo ringraziata con tutto il cuore e la bambina si chiama Assuntina!
Grazie ancora, e scusami tanto se di dire grazie non la finisco più. Con affetto di cuore. Patrizio

15 settembre Ciao a tutti, sono Laura e ho 16 anni. Ho letto quest’anno il “Diario di un angelo” e ci tengo a dire che io ci credo, cioè, ho creduto quasi da subito alla veridicità della vostra storia, è sorprendente!
Forse perché me l’ha regalato mia zia Lucia. Questa zia, dopo che è morta, mi è giunta in sogno in questo modo: eravamo nella cucina di casa mia e io piangevo e la abbracciavo, perché nel sogno mi ricordavo che era morta. Lei allora mi ha detto, circa con queste parole: “Non preoccuparti, perché se sono ancora qui, vuol dire che sono ancora viva”.
Quando mi sono svegliata, commossa, non mi sono più, diciamo, tormentata. Prima mi mancava molto, a volte piangevo e ci pensavo molto. Dopo quel sogno, invece, mi sono riappacificata con me, mi sono sentita sollevata, tranquilla, sicura che fosse lì in paradiso, al sicuro, e ho smesso di pensarci. Quando ancora ci penso, mi dico che è in un posto migliore e sono felice per lei. Nelle mie saltuarie preghiere, la saluto, o meglio, mi rivolgo a lei con un monologo ma non me ne preoccupo, perché in qualche modo mi ascolta.
Non mi ricordo se avevo già iniziato a leggere il libro al tempo del sogno, ma questa prova anticipatrice, come credo, ha facilitato la mia comprensione.
Voglio anche dire che ho ripreso a pensare a Dio (l’avevo accantonato per un bel po’) e a pregare, all’inizio con la scusa di pregare per la felicità di un
mio ex-compagno di classe che mi piace (progetto che ho già abbandonato per pigrizia), ma comunque a volte prego per ringraziare Dio del tempo che mi
concede e della vita stessa che mi dona minuto per minuto. Gli chiedo anche stupidi favori, che so che non mi farà, perchè sono solo stupidaggini.
Ecco, spesso penso che quello che qui, sulla Terra, sembra avere un’importanza stratosferica, nell’aldilà sarà insignificante. Credo proprio che sia così. Comunque, ringrazio Emilio (che impressione a dirlo, scriverlo e pensarlo!), voi genitori e tutti quanti hanno collaborato a diffondere il messaggio attraverso questo libro, che mi ha mostrato che esiste ancora al mondo qualcuno capace di amare davvero. Io posso imparare, ma è dura.
In questo periodo sono un po’ in conflitto con la mia parte cattiva che non se ne vuole andare. Se riesco a controllarla, non vuol dire che sia distrutta, è diverso. Il male và sradicato, a mio parere. Sono immersa in grande e tormentato conflitto interiore. Se qualcuno ha un consiglio utile in questo campo, sono disposta ad ascoltare.
Ciao a tutti e ringrazio di nuovo. Laura
22 settembre Cari mamma e papà di Emilio, in questa giornata dove tutti gli amici di Emilio ricordano il suo "cambio di residenza" dalla terra al cielo, vi invio un ringraziamento, perchè è grazie al vostro cammino nella fede che tutti noi possiamo leggere le lettere di Emilio. Grazie a voi, ad Emilio, ed al Signore che ci accompagna ogni giorno come Padre affettuoso.
(Ho utilizzato l'espressione "cambio di residenza" perchè sono certa che Emilio non gradisca le lacrime; sappiamo che vive nella gioia del Signore e di quella gioia lui è diventato testimone per tutti noi.)
Grazie Emilio. Con affetto, Cristiana O. di Reggio Emilia
3 ottobre Cara signora, sono una ragazza di 23 anni. Vengo subito al dunque: lo scorso 26 Aprile ho perso il mio fidanzato in un incidente a Magione a pochi km da Perugia. Il suo nome era Giovanni , aveva solo 23 anni, stavamo insieme da 6 anni ma ci conoscevamo da 10. Era animato da una grande passione: le moto...erano tutta la sua vita. Giovanni praticava questo sport a livello agonistico, aveva raggiunto grandi traguardi, aveva piu' volte vinto il trofeo Malossi scooter Cup del Sud , quello italiano, era stato per 2 volte vice campione dell' ISC (International Scooter Cup), per poi vincerlo nel 2007. Aveva deciso di fare il salto per quest'anno. Dopo una lunga opera di convincimento con il padre, si era iscritto alla Coppa Italia nella categoria 600 stok. Sarebbe stata la sua seconda gara, solo che in quel maledetto sabato di prove cronometrate qualcosa e' andato storto. Per una distrazione del suo compagno di team,  Giovanni e' caduto ed in seguito e' stato investito da un terzo. Tutto questo in pieno rettilineo. Sembra assurdo. Forse pero' e' meglio parlare di Giovanni. E' vero, aveva solo 23 anni, ma era un ragazzo maturo, la sua stessa situazione familiare  lo aveva portato a maturare in fretta. Lavorava dal padre, ormai era lui che gestiva la ditta di famiglia. Era circondato da tanti amici, si faceva in quattro per loro, era sempre disponibile; faceva parte della consulta comunale ed era presidente di una squadra di calcio. Con tutti questi impegni era sempre presente. Ci amavamo tanto, avevamo tanti progetti, stavamo aspettando che io finissi  l' universita' per realizzare i nostri sogni, quelli di una famiglia e di tanti figli. In un istante tutto è cambiato. Comunque l'aspetto  caratterizzante di Giovanni era la sua grande passione per i motori, la sua sana competizione e tutto cio' che faceva per essere al top in questo sport. Giovanni inoltre sapeva divertirsi, non aveva mai fatto uso di stupefacenti, cosa molto rara oggi. Era tutto quello che avrei mai potuto desiderare. I genitori e la sorella soffrono tanto. L'unico barlume di luce e' la nipotina che sta per arrivare. Giovanni ha lasciato tanto di sé, oltre ai ricordi ci sono una 50ina di coppe, medaglie, filmati di gare , interviste,foto... 
Le scrivo perche' come puo' immaginare ho letto i libri di suo figlio e tramite il sito anche le lettere piu' recenti. Inizialmente i segni che Giovanni fosse tra noi sono stati molti, ma con il passare del tempo questi sono andati diminuendo per poi scomparire, o almeno cosi' sembra. Forse sono io che non riesco piu' a recepirli o è lui che si è allontanato da me. All'inizio ho fatto tanti sogni nei quali Giovanni mi ha dato tanti messaggi, uno di questi e' quello di non piangere. Con tutta la sincerità, non so' se sia possibile che lo spirito possa comunicare attraverso i sogni. Personalmente alterno momenti di grande forza a momenti di una fragilità disarmante. Tutte le mie certezze sono talvolta solide, altre il nulla. Talvolta penso che il fatto di credere che Giovanni esiste ancora sia solo un modo di darmi forza. Non ne sono convinta fino in fondo... Altre volte me la prendo con Dio,visto che se è vero che esiste è stata anche sua volonta'... ora come ora mi piace pensare che il mio Amore sia un Angelo. Ma sono solo parole. Sono cosi' arrabbiata... con tutti, con il mondo intero. Le lettere  di suo figlio sono l'unica cosa che mi dà un 'po' di serenita'; solo quando le leggo riesco a dormire un po' di più. Alcune volte mi chiedo se Giovanni ha incontrato Emilio e se sono diventati buoni amici... Anche Emilio era uno sportivo. Non so' il vero perche' di questa lettera, ma ho sentito di farlo...con grande affetto Grazia
19 ottobre Ciao sono Kiara la figlia di Anna Maria... la più piccola!....ho 11 anni....ti volevo dire che io e mamma stiamo leggendo il secondo "DIARIO DI UN ANGELO"... "CIELO CHE POESIA", ed è bellissimoooo...soprattutto i disegni...mi hanno colpito perchè neanche io da sola riesco a fare disegni così.
Papà mi manca tantissimo lui era la mia vita e proprio un angelo... io gli volevo tanto bene e glie ne voglio ancora. Spero che anche papà un giorno si farà sentire, proprio come te e EMILIO...sarebbe una cosa favolosa parlare con mio padre ...adesso devo andare tanti saluti ...CIAOOOOOO....
20 ottobre

Già ci sentimmo anni fa: io e mia moglie uscivamo da una profonda crisi e ci accingevamo ad adottare. Aggiorno con gioia e con ritardo che abbiamo tre figli, meravigliosamente faticosi ma ne siamo "meravigliosamente" consapevoli, nel senso che il Signore ci fa la Grazia di vedere chiaro che ogni nostro impegno fa parte delle regole del gioco ed ogni nostra arrabbiatura è parte della loro crescita.
... Gianfranco V.

27 ottobre Cara signora, nei momenti bui della mia vita Emilio mi ha già aiutata tante volte, in questi giorni ho ripreso il suo primo libro, lo leggo prima di andare a dormire e me lo tengo stretto tutta la notte come se fosse la mano di un amico, che mi dà sicurezza e calore. Il motivo del mio sconforto è quello di molti giovani in Italia che dopo tanti sacrifici per ottenere una laurea si trovano a dover fare lavori  precari, umilianti e mal pagati. A Lei, che è cosi dolce e disponibile chiedo una preghiera, per me e per chi sta nella mia condizione.Volevo inoltre ribadirle la stima e il rispetto che provo per le sue doti  spirituali, umane e culturali. Inutile dirle che sarei felicissima di stringere la mano ad una persona che sento vicino già da diversi anni.
Un abbraccio a tutta la famiglia. Valentina amica di Emilio
28 ottobre

Ossimoro

Cha fatica gioiosa che subito scivola in una entusiasmante monotonia;
che passione dolorosa che poi prende la strada di una noia serena;
che ricerca inquietante che si stoppa all'improvviso, trova tutto e poi lo perde.

Che caotico stato è il nostro, che maledizione divina,
che imprescrutabile dimensione offerta come dono santo
eppure malvagio fra tutto e niente, fra il gusto della ricerca e la paura.

Evviva, evviva questa orribile vita. Maledetto, maledetto questo dono bellissimo.

Leonardo

Senza dolore

E' un tempo strano, questo
un tempo d'Apocalisse annunciata
un tempo di disagio diffuso
un tempo che abbiamo già vissuto
e che vivremo in rapida sequenza mnemonica
quasi fossimo stati noi a crearci morti
per rinascere sempre
per rendere futile il bisogno
e per abbracciare quel cuore che gocciola senza dolore

15 novembre Spero tanto che questa mia mail venga letta dai genitori di Emilio, mi chiamo Laura ed è da tanto tempo che cerco di contattarvi per raccontarvi che cosa mi è accaduto.
Il 12 aprile del 2003 in un assurdo incidente stradale è morto mio fratello, un meraviglioso ragazzo di trentaquattro anni. Pochi giorni dopo mi recai in una libreria cercando un libro da, in una scaffalatura lessi il titolo "Diario di un angelo" e pensai a qualche storia di bambino. Senza pormi troppe domande lo acquistai.
Iniziai a leggere il libro e piu' leggevo piu' quel libro mi raccontava una storia troppo simile a quella di mio fratello, un bellissimo ragazzo, sportivo, ammirato dalle donne...un assurdo incidente stradale. Poi trovai un diario che non sapevo mio fratello stesse scrivendo da poco e poco prima di morire ...con  le stesse frasi di Emilio....le caverne dell'anima.....le stagioni del corpo........
In parte era la risposta all'accaduto, grazie a Dio per averlo permesso, grazie Emilio  e grazie Claudio.
Un  abbraccio Laura.
20 novembre Carissimi genitori di Emilio, vi ringrazio in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi. Mi chiamo Stefania e sono la cugina di Francesco, un ragazzo che dal mese di aprile scorso vive in Cielo. Francesco aveva 20 anni quando ci ha lasciati quella mattina di aprile, insieme ad altri due splendidi ragazzi. Stavano andando ad una giornata di formazione ed hanno avuto un incidente; inspiegabilmente, l'auto guidata da mio cugino ha invaso la corsia opposta e si è andata a schiantare contro un camion. I giornali hanno parlato di sorpasso, ma i testimoni smentiscono e ad oggi non sappiamo cosa sia successo davvero. Nessuno di loro 3 ha potuto raccontarcelo purtroppo. E' inutile che vi parli del dolore e dello strazio di questi mesi, la vita della mia famiglia da quel giorno non è stata più la stessa, lo so che sono frasi di rito, ma voi sapete bene quanto siano vere. Francesco era figlio unico, proprio come il vostro Emilio, ed ha lasciato un vuoto nella vita dei suoi genitori e in quella della famiglia e degli amici che mai nessuno potrà colmare. Noi sentiamo che, seppure sia diventato invisibile ai nostri occhi, non ci ha mai lasciati e ci dà la forza giorno per giorno di andare avanti. La sua presenza a volte diventa tangibile, nei sogni che poi trovano riscontro nella realtà, nei profumi, il suo profumo e un bellissimo profumo di rose che si sente d'improvviso vicino alle sue foto, alla sveglia del suo telefonino che suona in piena notte ad orari sempre diversi, al suo cuginetto di un anno e mezzo a cui era legatissimo che guarda nel vuoto, lo chiama e lo invita con i gesti a sedersi accanto a lui.
Francesco era molto credente, andava a Messa la domenica e credeva fermamente in Dio. Anche i suoi genitori lo sono e ora hanno affidato a Dio il loro dolore. Io li ammiro moltissimo, sono forti e affrontano questa immensa sofferenza con una dignità e una fede straordinaria. In questi mesi mia zia ha trovato molto conforto in alcuni libri che le sono stati regalati su testimonianze di comunicazione con l'aldilà ma nessuno ha saputo regalarle la speranza che le ha e ci ha dato Emilio, anche perchè è stato Francesco a condurci da lui.
A Settembre è successo che per 3 giorni ho sentito profumo di fiori nella mia stanza, sempre nello stesso punto, vicino alla mia scrivania dove io stavo seduta a studiare e dove tengo tante foto di Francesco, sia sulla scrivania sia appese al muro a lato. Quel profumo l'avevo già sentito, è un profumo soave e particolarissimo e l'avevo sentito in piena notte ad Agosto nella casa al mare, accanto al mio letto. L'ho collegato subito a lui perchè ci hanno detto che i morti del Paradiso si manifestano così e tante volte anche mia zia lo aveva sentito nella stanza di Francesco.
Capivo che sarebbe successo qualcosa, ma non capivo cosa e mi sono anche un po' spaventata. La notte del terzo giorno faccio un sogno particolarissimo, un sogno che sembra un'apparizione, Francesco mi appare e si affretta a dirmi questa frase (sembrava che avesse poco tempo), mi dice: "Vi voglio bene a tutti e voglio bene a mio Padre, che è il Padre di tutti i padri e anche voi dovete amarlo" e poi scompare.
Al mio risveglio, capisco subito di dover interpretare quel sogno e quella frase che non avevo mai sentito, anche se il riferimento a Dio era chiarissimo. Mi metto a cercare su google, inserisco "Padre di tutti i padri", con le virgolette e trovo poche pagine, cerco qualcosa che sia coerente con il tema religioso e trovo alla quarta pagina il vostro sito..quelle parole erano state scritte da una lettrice del libro.
Ho dato uno sguardo al sito e ho capito subito che mi ci aveva condotto lui a conoscere il vostro Emilio. Dalla descrizione, i caratteri sono identici: vivace, solare e sensibile. Ho comprato i libri e li ho regalati a mia zia che ci ha trovato un conforto inspiegabile e tante somiglianze con Francesco, per esempio il fatto che la domenica veniva a mangiare in mutande e scalzo.
Io mi sono convinta che Francesco ci abbia guidato da Emilio perchè attraverso lui potesse parlarci, forse vorrebbe dirci quello che Emilio ha detto a voi e mi piace immaginare che Emilio, che mi sembra di conoscere da sempre, ora sia accanto al nostro amato Francesco e ai suoi due amici; forse è stato proprio lui ad accoglierli e a guidarli al loro arrivo in Cielo.
Vi ringrazio tanto per aver reso pubblica la vostra esperienza, immagino che non sia stato facile e so che è stato Emilio a chiedervelo. Sappiate che le parole di Emilio sono state e sono di conforto alla nostra famiglia; ora riusciamo a credere al fatto che un giorno potremo riabbracciare Francesco e che lui non ci ha lasciati per sempre, ma solo temporaneamente.
Grazie a voi e grazie ad Emilio. Stefania
12 dicembre Emilio è l’angelo che Dio ha voluto io trovassi lungo la mia strada, le sue lettere sono una carezza dell’amore di Dio.
Grazie signori Crispo. Filomena D’a.
13 dicembre Salve signora, si ricorda il libro di Emilio, Diario di un angelo, che avevo fatto spedire in completo anonimato direttamente dalla casa editrice ad una mia amica di Bari che non sentivo da anni con cui non ero più tanto in buoni rapporti? La cosa ha avuto un esito positivo. Da allora abbiamo ripreso la ns. amicizia come una volta, forse siamo anche più legate di prima. Be' l'ottobre scorso la mia amica, che si trovava dal fidanzato a Roma per alcuni giorni, mi ha invitata a casa loro per una breve vacanza. Ci tenevo ad andare al Verano e il suo fidanzato che lavora a Roma da circa vent'anni e quindi la conosce benissimo, ci ha accompagnate, facendoci questo bel regalo. Desideravamo entrambe dire qualche preghiera sulla tomba di Emilio. Del resto è stato merito suo se ci siamo potute incontrare di nuovo e riprendere la ns. amicizia da dove l'avevamo lasciata. Non è stato facile trovare la tomba di Emilio, un po' perché c'erano poche persone a cui chiedere, un po' perché non immaginavo che il Verano fosse così grande! Alla fine è stata la mia amica a trovare la tomba. Ci siamo raccolti tutti e tre in silenzio ed abbiamo pregato. Non Le nascondo che mi aspettavo di trovare una fotografia di Emilio sulla tomba, sarà che da me in Umbria usa così, soprattutto nei piccoli paesini come quello in cui abito. Poi in quei giorni ho avuto modo di parlare al telefono e di conoscere una ragazza romana, che però ora vive e lavora a Milano, una ragazza conosciuta nel forum del sito di Audrey Hepburn,  a cui avevo consigliato i libri di Emilio, in una sezione dedicata ai libri che maggiormente ci avevano colpito ed anche in un'altra dedicata ai siti web che più spesso apriamo. Si chiama Fabiola. Alla fine anche lei ha conosciuto Emilio, ha letto il suo primo libro e mi ha confidato che prima di me è andata al Verano a posare un fiore sulla sua tomba; in quell'occasione si era fatta accompagnare dalla nonna, o da entrambi i nonni, non ricordo. Quando capitano queste cose, penso che c'è ancora del buono nel mondo ed anche se forse è poco, solo per questo poco vale la pena di inviare messaggi di speranza, far conoscere messaggi di speranza e di fede. Fabiola mi ha ringraziata privatamente per il regalo che le avevo fatto, facendole conoscere Emilio. Anche la mia amica di Bari mi ha ringraziata per quella bella sorpresa anonima del libro di Emilio ricevuto chissà da chi per posta... Ci tenevo a raccontarglielo e colgo l'occasione per inviarle i più sentiti auguri di Buon Natale a Lei ed a Suo marito. Che Emilio vegli su di Voi e su tutte le persone che gli vogliono bene. Mary
15 dicembre

Cari genitori di Emilio, vi ho già scritto circa un mese fa per parlarvi di come grazie al nostro caro Francesco abbiamo conosciuto Emilio. Oggi vi scrivo perchè venerdì mi è successa un'altra cosa per me
incredibile. Venerdì era la vigilia del compleanno di Francesco (avrebbe compiuto 21 anni) ed ero intenta a scrivere delle dediche su internet per lui da parte della famiglia e degli amici. Ad un certo punto mi è venuto in mente di prendere il libro di Emilio e cercare qualche bella frase da inserire; prendo il libro e apro a caso una pagina....indovinate quale? quella del giorno della vigilia di compleanno di Emilio...incredibile...poi ho girato pagina e ho letto la pagina del compleanno.
Attraverso Emilio ancora una volta Francesco ci ha detto di essere sereni e che per noi quel giorno avrebbe dovuto essere una festa. E infatti l'indomani c'è stata una bellissima Messa a cui hanno partecipato oltre 300 persone...tra cui tanti suoi amici...ed è stato proprio come c'è scritto sul libro: "...tanti amici oggi mi hanno detto buon compleanno tra le lacrime...".
I miei zii erano molto contenti di tanto affetto e sembrava davvero una festa.
Grazie per l'ennesimo messaggio di speranza che tramite Emilio ci è arrivato in una giornata così particolare. Ciao e scusate se vi ho scritto ancora ma ci sentiamo tanto vicini ad Emilio
e a voi che ci sembra di conoscervi. Stefania

15 dicembre Caro Emilio, questa è la seconda volta che Ti scrivo. Ho avuto il messaggio di Tua madre appena ho subito il tragico evento della morte di mio figlio Gerardo. Il mondo è crollato addosso, non riuscivo a respirare, ora so che confidando nel Signore queste tragedie si sopportano con più dignità. Si apprezza maggiormente il senso della vita.
Ti scrivo perchè Tu possa chiedere aiuto al Signore per questa famiglia, anche se le cose materiali non sono al I° posto nella nostra famiglia, purtroppo, servono almeno a mantenere un equilibrio per quello che si è conquistato affannosamente in questa vita, con sacrificio, responsabilità e rispetto di chi ci circonda. Aiutaci in questo momento di grande difficoltà. Tu sai che se non si risolvono in poco tempo, la causa , anzi le cause che durano da quindici anni, con garndi sofferenze di spese per far valere i nostri diritti, perdiamo tutto. Aiutaci, a parlare con Lui che è grande e può tutto. Aiutaci a respirare un pò di tranquillità, questa famiglia ne ha tanto bisogno. Salutami mio figlio Gerardo, il mio amato Gerardo. Voglia il Signore tenerlo sotto il Suo mantello, proteggerLo e far sì che la Sua anima viva in un mondo di pace, perchè anche Lui come noi, pur avendo vissuto nella lealtà della vita, ha però tanto sofferto per la sua sensibilità innata. Sento tanto la Sua mancanza anche se so che un giorno lo riabbraccerò. Mandami un messaggio, leggo tutte le tue lettere dal PARADISO, hai un linguaggio di espressione soave, dolce e troppo vero per quello che trametti a noi sulla terra, per non dover credere.
Ti voglio bene, chiedi aiuto alla Mia Cara Mamma Maria, che TU nomini di continuo, Ti saluto! Lucia
Mandaci messaggi più spesso, le tue parole sono di sollievo a questa mamma per continuare a vivere!!!
18 dicembre Dolcissima e carissima amica, Buon Natale...Buon anno. E' l'augurio che nasce spontaneo dal cuore, specialmente quando il passare degli anni non cancella il ricordo di Chi è sempre con noi.
A te, a tuo marito tanta serenità, tanto amore e vera pace. Con un mondo di bene ti abbraccio. Mirella
18 dicembre Salve, ho da poco scoperto il libro di Emilio...sono veramente entusiasta di tale diario, perchè riesce a trasmettere tanta serenità e anche quella consolazione che serve specialmente a quelle persone che hanno subito una grave perdita precocemente. Io ho solo 24 anni, e già da 3 ho perso il mio papà quasi davanti i miei occhi...grazie a questa lettura sto ricevendo un po' di sollievo, dopo anni duri e difficili da affrontare....Vorrei davvero mandare ai genitori di Emilio i miei complimenti e la mia solidarietà. Grazie mille. Olga
22 dicembre

Quest'anno il mio Natale sarà diverso. E' successo qualcosa dentro di me negli ultimi tempi e credo proprio di poter dire che veramente ho conosciuto la Fede; c'era già nel mio cuore, ma era tiepida e non mi aiutava abbastanza ad affrontare la vita. Colpa mia naturalmente, che non conoscevo il valore di questo tesoro e dunque non sapevo usarlo. L'ho scoperto leggendo il Diario di un angelo, che mi è capitato in mano proprio quando era meglio per me. Nulla accade per caso: non è vero, Emilio? Se ho un piccolo merito è quello di non aver opposto resistenza all'alluvione d'amore, che mi allagava il cuore con una dolcezza senza pari. Non ho chiesto perché e non ho cercato di sapere come mai quello che probabilmente mi aspettava da sempre accadeva in un attimo, così facilmente, così naturalmente.
Desidero tanto che i miei auguri di BUON NATALE giungano ai genitori di Emilio, che hanno reso possibile questa mia attesa trepidante della nascita di Gesù. Insieme a loro faccio gli auguri a tutti gli amici di Emilio che frequentano questo sito. Con tutto il mio nuovo cuore auguro a tutti la gioia grande di festeggiare la nascita del Salvatore. Sinceramente. Giulio

28 dicembre

Carissimi, è possibile avere una speciale benedizione al mio angelo che cresce dentro di me, che non sappiamo visto i tempi bui se saremo in grado di crescere bene. Sarà il mio terzo figlio, come farò?
 Un abbraccio con grande affetto. Barbara  
p.s. che voi possiate passare un nuovo anno sereno sempre in contatto con il vostro amato figlio.

 


21 gennaio

Cari Signori Crispo, il giorno dell’Immacolata Concezione (08/12/08) ho scovato per caso, nella “stracolma” libreria di mia sorella qualcosa che ha fortemente attratto la mia attenzione, più di ogni altro titolo, colore e formato… amo molto leggere, e desidero che quel che leggo sia mio “per sempre” ! Ho preso in mano il volume e dato una rapida occhiata … di solito ripongo  il testo al suo posto, ma quel giorno non ci sono riuscita. In piedi ho cominciato a leggere “ il primo diario di Emilio” …
24 anni fa, ancora adolescente, persi la persona che più (ad oggi) abbia saputo riempire il mio cuore d’amore… dopo anni di sofferenza il Signore l’ha presa con sé, sono certa di questo per il sorriso sereno che vidi apparire sul volto di mia Madre nell’istante in cui il suo sguardo si posava su qualcuno che io non vedevo!
Averla persa mi ha scagliata con forza nel buio della disperazione… nella fredda solitudine dove nessuna luce e nessun calore riesce a penetrare, allontanandomi da tutti e soprattutto da Lui che mi aveva privata del mio più grande tesoro. Per anni ho vagato nell’angoscia del dolore, versando lacrime e urlando la mia disperazione… neanche sognarla mi appagava… eppure lei mi rassicurava, splendente e felice nel ritrovato amore del suo misericordioso Padre. Mi sono inaridita, allontanata dal “verbo” e il mio cammino alla maturità (oggi ho 40 anni) è stato lungo e difficoltoso! Ho provato a riavvicinarmi alla Chiesa, ma l’ipocrisia e l’opportunismo che aleggia nella stragrande maggioranza delle parrocchie mi riallontanava puntualmente.
Pensavo e speravo che la nascita di un figlio potesse riportare nel mio cuore disidratato il fiume in piena dell’amore… così è stato, in parte, perché ho realizzato che l’amore materno è un sentimento diverso da quello filiale e che il mio cuore, ora invaso da questo fiume in piena per l’amore del mio bambino ha sempre un luogo vuoto, buio e freddo… sì, proprio come una CAVERNA.  Ho portato a casa il libro … seguita dallo sguardo sornione di mia sorella, credente praticante, tornata alla vita perché rifugiatasi nel verbo del Padre.
Non l’ho divorato come faccio solitamente… ma ho letto ogni parola, ogni riga, 1, 2 ,3 volte (perché è un luogo in cui meditare, in cui cercarsi dentro, in cui aprire il cuore per lasciarselo esplorare, percorrere e ricolmare d’Amore) e lentamente il ghiaccio ha cominciato a sciogliersi, il calore a riprendere vigore e una fievole fiammella è tornata a brillarmi nell’anima.  Ho ringraziato, telefonicamente, mia sorella per quell’inatteso regalo di Natale ricevuto!  Il suo “prestito”  ha permesso che il mio “angelo” ritrovasse lo spiraglio per entrare nella grotta nella quale mi ero rifugiata anni fà ... e le sublimi parole di Emilio, vecchie e nuove, (SOLTANTO L’ASSENZA DI DIO DA’ SOLITUDINE) hanno permesso che le mie mani si tendessero nuovamente verso l’Amore Misericordioso di Dio nostro Signore e di Maria Vergine Beata.
Sento fortemente la necessità di diffondere questo mio senso di beatitudine interiore e racconto a chiunque voglia ascoltare del mio Amico A.R.C. Emilio... e aspetto con ardore l’abbraccio di Maria Madre di Dio e Madre mia, sperando di riceverne uno particolare anche e soprattutto dal mio Angelo Custode.
Grazie a Voi per aver divulgato questo inesauribile tesoro che è la testimonianza di Emilio. Rosa  

12 febbraio

Cari mamma e papà di Emilio, sono una mamma di 39anni e da quasi un anno ho perso il mio papi, uomo straordinario ed unico al mondo...tra noi c'era un legame forte ora è ancora più forte che mai. Vi scrivo per condividere quello che mi è accaduto poco prima che il mio papi raggiungesse il paradiso. Esco dall'ospedale, febbraio 2008: una bella giornata di sole...mi avviavo a casa con la mia auto e a 100metri da casa entra nella mia auto un forte ed intenso profumo di GELSOMINO DI SAN GIUSEPPE...mi ferm,o ma la natura era ancora spenta non vedevo fiori ma solo alberi spenti. Non capisco, i giorni passan,o sono nella camera dell'ospedale accanto al mio papi e sento nuovamente il profumo intenso del gelsomino di san Giuseppe e così per altri giorni ancora; il 27 aprile, compleanno di mio padre, ero accanto a lui per fargli gli auguri e nuovamente sento lo stesso profumo, lo dico al mio papi e lui mi guarda. Il 29 aprile mio padre mi lascia per raggiugere i suoi genitori e i suoi fratelli, sono in giro con mio figlio in una via molto inquinata. Mio figlio mi dice: " mamma senti che profumo di fiori?!?" Io stupita ma felicissima gli dico: "è il tuo nonno totole che ti protegge", da precisare che anche io sentivo lo stesso profumo. E io chiedo a voi, genitori di emilio, cosa significa quello che è successo a me e a mio figlio, perchè questo profumo di gelsomino di san Giuseppe? Mio padre vorrà dirmi qualcosa? Io spero soltanto che il mio papi sia l'angelo custode di mio figlio. Un abbraccio da Sandra che ha perso un padre speciale: perchè MIO PADRE è UN RE.

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