| 13 gennaio |
Buongiorno carissimi genitori
di Emilio, spero vivamente stiate bene e pronti ad accogliere una nuova
testimonianza del prodigio di Emilio! Vi scrivo per
condividere con voi la gioia che ho provato questa mattina ascoltando
l'omelia del sacerdote durante la S.Messa. Devo spiegarvi prima che,
tra venerdì e sabato, ho avuto modo di approfondire
la "conoscenza" di Emilio grazie al vostro meraviglioso sito. Vi
sono giunta durante un percorso che ho intrapreso da quando ho perso mio padre
nel settembre 2006, da allora ho cercato (non senza difficoltà e scoraggiamenti)
di trasformare il dolore in qualcosa di costruttivo sia per me che per mio
padre.
Vedete il pensiero che più mi assillava era se mio padre fosse
riuscito a raggiungere la luce e la pace che Dio riserva per i suoi figli amatissimi.
Mio padre è stato in vita una persona che, con il suo
modo di fare "non facile", non ha trasmesso alla sua famiglia
serenità,
io personalmente non mi sono mai pienamente abituata al suo carattere. Troppo
spesso lo sentivo bestemmiare con facilità anche quando
si rivolgva a noi, e questo contribuiva a non darci serenità. In
questi ultimi anni prima di concludere il suo cammino terreno c'era stato
un lento miglioramento da parte sua, io e mia sorella lo abbiamo reso nonno
e in tante occasioni difficilissime ce lo siamo sempre trovato vicino,
presente, sempre con il suo rozzo modo di fare, ma che abbiamo imparato
ad accantonare dando rilievo alle cose buone che da lui ci venivano. Noi
siamo 4 figli, ed ognuno di noi nonostante tutto lo ha amato immensamente.
Credo che, grazie a mia madre che non ci ha mai trasmesso rancore verso
di lui, siamo riusciti nonstante i momenti bui a scorgere quella fiammella
positiva di cui anche il mio "birbantissimo"
papà era provvisto. Durante questo intenso percorso in cui mi sono
addentrata chiedendo al Signore di aiutarmi a capire se mio padre ce l'avesse
fatta o avesse bisogno d'essere aiutato, sono giunta sino a voi, sono giunta
sino ad Emilio! Chissà forse un giorno il Signore mi concederà di
capire quello che ora mi assilla!
Sappiamo benissimo che nulla avviene per
caso, e proprio ieri leggevo degli "occhiali speciali" che
Emilio consiglia nei momenti di "calo di vista". Un concetto simpaticamente
buffo che proprio quest'oggi anche
il sacerdote ci ha consigliato, per riuscire a vedere "oltre" quello
che ci appare scontato, insensato, ingiusto! Gli occhiali della Fede
sono l'unico accessorio di cui dobbiamo ornarci per apprezzare con serenita'
i progetti che Dio Padre ha per ognuno di noi!!
Non vi dico che gioia è stata
per me ritrovare il concetto di Emilio espresso con la stessa metafora,
e proprio il giorno dopo!! Tra l'altro oggi tornavo a messa spontaneamente
dopo moltissimo tempo, e ho voluto ci fosse anche il mio bimbo di quasi
7 anni. Ho pensato che la "coincidenza degli occhiali" sia
stato un modo da parte di Emilio di darci il suo speciale BENVENUTO!!!
Ecco, tutto questo, ho sentito con intensità di condividerlo con
voi a cui mi sono affezionata, pur non conoscendovi. Vi abbraccio
immensamente con la gioia nel cuore, la gioia che solo Emilio sa regalare!!
A presto. Debora P. |
| 21 gennaio |
Grazie. Grazie a Dio e a Maria
Madre per avermi permesso di conoscere Emilio, e tramite lui aver ritrovato
mia madre che credevo "morta". Siatene sempre fieri genitori,
nonchè scriba. Emilio, il mio cuore scoppia di amore e di ringraziamenti
per te. Le tue meravilgiose lettere arrivano al centro del cuore e dello
spirito di ciascuno di noi.
Non posso spiegare il lavoro meraviglioso che insieme ad Emilio e per grazia
di Dio stiamo compiendo con altri genitori come Voi. Vostro figlio fa parte di
me, della mia vita, della mia anima, come mia mamma che insieme a lui vive in
Dio, e in me, e in voi.
Grazie ancora, di tutto. Enrica |
| 6 febbraio |
LUCE
Negli oscuri meandri della mia anima
Tu cammini senza
riserve
e la tua luce illumina
là dove per me era buio pesto
e inciampavo ad ogni passo. ----------------------------
Ringrazio Emilio e i suoi genitori per avermi illuminato... un caro
saluto, Laura |
| 14 febbraio |
Mi hai stupito!!!! Giuseppe
A. |
| 21 febbraio |
Mamma banana... con il libro
in mano di Emilio, il primo libro, sto cercando di non impazzire!
Momenti di speranza me li sta donando... fugaci attimi in cui il dolore
si attenua per poi, inevitabilmente, ripresentarsi più pressante dell'attimo appena
trascorso!
Conosci "il sapore" di quel dolore, cara mamma... è dilaniante!
Il mio unico figlio... il mio adorato David, che il giorno di Pasqua avrebbe
compiuto 26 anni, è diventato Angelo proprio nel giorno in cui tutti
i bimbi sono felici: la notte del 5 gennaio!
Perchè? presumono per leucemia fulminante o polmonite fulminante... te
lo sto scrivendo perché sono
certa che comprenderai il mio dolore dandogli il giusto rispetto, che merita… senza
compatimenti!
“Diario di un Angelo” l’ho quasi terminato di leggere, anche
se mi sono ripromessa di iniziarlo di nuovo in quanto non ho, come ho fatto da
metà lettura, sottolineato i passaggi per me più significativi… quelli
che, quando il dolore toglie il fiato, vado a ricercare!
Nel libro ho ritrovato tante analogie della mia vita con David: anche
lui adorava il mare, abbiamo una casa a Porto S.Stefano e la spiaggia
dove David era di casa è la Feniglia!
Mi conforta sapere che con “Cielo che poesia” potrò continuare
a sperare!
Posso abbracciarti? Me lo prendo il permesso: ti abbraccio
fortemente!
Ivana
|
| 21 febbraio |
Carissimi genitori, la Fede
che ho dentro e un angelo come il vostro Emi sono riusciti a farmi arrivare
a voi.
Eccomi qua, ho 27anni e abito nelle marche. Ho appena finito di leggere
Diario di un angelo e mi sono perdutamente "innamorata" di Emilio
vostro.
Sto passando un momento molto difficile della mia vita e ho tanto bisogno
di parlare con qualcuno, se Emi mi è venuto incontro c'è sicuramente
un motivo.
Mi piacerebbe tanto sapere se mammabanana ha iniziato a comprendere
la vita ultraterrena...
DIO VI BENEDICA.
A
presto, Lia |
| 22 febbraio |
Mi chiamo Grazia. Mi rivolgo
ai genitori di Emilio ed anche a lui. Anche se credo che a questa mia non
risponderà nessuno ma almeno mi sfogo.
Se Emilio vi parla davvero
dal cielo siete delle persone fortunatissime e lasciatemelo dire questo
non è giusto nei confronti di tutti gli altri poveri genitori che
hanno perso un figlio; credo che la maggior parte di loro leggendo quello
che vi è capitato soffra ulteriormente perchè si chiederà: "Perchè a
noi non è concesso?" Così a dolore si aggiunge dolore
a mio parere!
Caro Emilio, a quanto ho letto nel libro sei stato in vita una persona molto
fortunata, hai avuto tutto dalla vita: sei stato amato, eri intelligente, bello,
ricco, in salute, con degli splendidi genitori. Questa fortuna ti segue anche
in Cielo e a quanto pare anche lì hai dei privilegi. Allora questa ingiustizia
imperante sulla Terra, visto che siamo uma moltitudine a soffrire tutti giorni
che Dio manda qui, ce la dobbiamo trovare anche in Cielo? Rispondi a questo:
perchè alcune persone sono destinate a soffrire ed altre ne sono dispensate?
Con molta angoscia e rabbia. Vi saluto. |
| 27 febbraio |
Cara mamma di Emilio,
... colgo l'occasione per dirle che i messaggi "Mariani" di
Emilio e la sua
testimonianza sul viaggio fatto a Fatima mi hanno particolarmente
colpita, sono stati un grosso input a lasciarmi andare con maggiore
fiducia verso la nostra Mamma Celeste.
Ho cominciato ad approfondire la conoscenza dei suoi appelli all'umanità
scoprendo il sito di Maria a Medjugorje.
In questo percorso ho appreso di come Maria Santissima, nel corso della
storia, sia apparsa in diversi luoghi nel mondo portando, come tutt'ora
fa con i veggenti di Medjugorje, il suo messaggio materno di Pace.
Lei ci invita alla conversione in nome di suo Figlio, vuol farci
comprendere quanto Dio ci ami, ricordandoci il sacrificio offerto
all'umanità intera di quel suo amatissimo Figlio!
Ci invita alla preghiera e al digiuno come mezzo per poter purificare
l'animo nostro, ci chiede di abbandonarci con totale fiducia a quello
che è il progetto di Dio Padre per ognuno di noi.
Lei intercede per noi in modo talmente amorevole ed accorato, da
riuscire a volte a far modificare in parte il progetto Divino se ci
affidiamo totalmente a Lei (questo è cio che ha riferito ai veggenti
).
Ringrazio dunque Emilio per averci parlato tanto di questa
impareggiabile Mamma che ci attende tutti tra le sue dolcissime braccia.
Un'ultima cosa volevo dirle, leggendo ho avvertito la
bellissima sensazione che lei abbia una luce interiore particolarmente
brillante, frizzante, ricca di colori, tipo quella di un fanciullo! Sono
certa che mi ha trasmesso ciò perchè è una persona
forte nella sua Fede
e sono contenta di aver avuto modo di scambiare delle emozioni con Lei!!
Un abbraccio a Lei e suo marito, un sorrisone ad Emilio e a presto. Debora
|
| 27 febbraio |
Io non so esattamente chi legge
queste mail,
ma spero che la mia, riesca a raggiungere la mamma di Emilio.
Vorrei solo esaudire il desiderio di mio padre che purtroppo è morto
lo scorso 11 febbraio.
Papà seguiva molto i messaggi di Emilio, lui era molto
malato e un giorno mi ha chiesto di spedire
una mail a Lei, Signora, ed io siccome era stupida e cieca e credevo di
proteggerlo dalle beffe della gente non ho mai spedito quella pura innocua
e-mail.
Io ho amato mio padre con tutta me stessa e con tutta la mia anima e continuo
ad amarlo, credo che anche se lui non è più su questa terra
possa ancora ascoltarmi e così spero che possa perdonarmi per quel
mio gesto, che io giustificavo pieno d'amore ed invece profondamente egoistico.
Tutto qui Signora, papà ha preso forza e vita proprio da Emilioe
da lei. Spero che Emilio abbia riconosciuto il mio Papà tra milioni...
e fatto felice... perchè io in questo, purtroppo con quel gesto
ho fallito.
Lucia S. |
| 8 marzo |
Ho
capito che L'amore che si prova in quei momenti cancella tutta la tristezza,
così come
l'amore che Emy ci offre con le sue parole .E' arrivato il momento di leggere
nuovamente i suoi capolavori, che non meritano di stare sulla mensola
di una libreria..meritano di essere vissuti ogni giorno, che sia felice
e gioioso o che sia triste e malinconico. GRAZIE, VVB...Maura. |
| 14 marzo |
Gentili dottoressa e dottor
Crispo, è la prima volta che vi scrivo. Ho avuto l'occasione di
conoscere la vostra vicenda attraverso la trasmissione "Porta a Porta" di
alcuni anni fa. Premetto, per Grazia di Dio, di avere una profonda fede
e di essere cattolico praticante. In quel periodo tuttavia attraversavo
un profondo periodo di crisi, dovuto a difficoltà di carattere lavorativo,
ma anche perchè, dalla mia reale
conversione, il mio animo è sempre stato in continua agitazione,
dovuta in parte al fatto che avverto fortemente il senso di caducità che
accompagna noi esseri umani.
Nella mia perenne ricera del
Volto del Signore, come vi dicevo precedentemente, ho avuto modo di conoscere
la vostra storia in quella trasmissione televisiva e ne sono rimasto folgorato.
Vostro Figlio, oltre a rafforzare la mia fede, mi ha dato la certezza che
la Vita Eterna è proprio come avrei voluto che fosse, ovvero un
mondo che è l'esatto contrario di quello nel quale ci imbattiamo
quotidianamente. Da quel tempo, sul vostro sito ho letto tutte le lettere
ed ho anche acquistato e meditato con attenzione i due libri pubblicati.
Ebbene, la mia domanda riguarda l'esistenza del Purgatorio che, come ci
insegna la Chiesa Cattolica, non è citato nelle scritture, ma è il
frutto di elaborazioni teologiche. In particolare, non mi sembra (a meno
che la cosa mi sia sfuggita) che Emilio abbia mai fatto riferimento
sia nelle lettere pubblicate sul sito, sia nei due libri, a questa condizione
di vita nella quale versebbe l'anima di coloro i quali dopo la morte non
sono subito ammessi a godere dell'Amore di Dio. Vi sarei profondamente
grato se voleste darmi un chiarimento. Vi saluto cordialmente. Antonio
S.
Ecco la lettera di Emilio su questo argomento. (17 settembre
2000)
Mamma banana, ti voglio tanto bene e ti aspetto per
riprendere a scarabocchiare insieme e disegnare il purgatorio,
stazione intermedia tra cielo e terra, tra la morte e la rinascita,
tra l’anima e Dio.
Cara mamma banana, nel purgatorio l’anima si purga e si libera
di tutte le impurità, di tutte le contaminazioni: Lo fa in un
tempo molto breve, perché il Signore somministra la cura,
il perdono, senza indugi, mentre un medico curante come papi, nonostante sia
abbastanza rapido, impiega il tempo al quale è vincolato.
E’ l’uomo che attribuisce al luogo di villeggiatura l’importanza
e la durata di quest’ultima, non Dio. E’ la coscienza che in qualità di
suddita della ragione pretende di quantizzare il tempo del perdono.
Dio
non fa fare l’anticamera a nessuno ed è sempre pronto ad elargire
il premio nello stesso attimo della richiesta della Sua Misericordia.
Infatti, cara mamma banana, il purgatorio non misura il tempo del percorso che
separa Iddio dalle Sue anime ormai mondate dal perdono misericordioso, ma misura
l’intensità della luce che
arriva ad esse dalla Fonte inesauribile dell’Amore, dalla gioia che Essa
produce, dall’Armonia
che Essa induce e dalle opportunità che Essa assicura, di divenire partecipi
dell’inesauribile attività del mondo dello Spirito.
Ecco dunque che il purgatorio ha una durata temporale se l’opera di
smacchiatura terrena inizia già nel percorso terreno, ma, una volta invocata
la remissione dei peccati, nell’istante della morte questi sono già stati
rimessi e l’anima ritorna candida ed incontaminata, mentre la Luce diventa
meno violenta, più corroborante, più vigorosa. E l’anima,
ormai spirito, inizia per suo conto il cammino verso la Luce per immergersi definitivamente
in Essa ed acquistarne la Sua lucentezza e il Suo splendore, divenendo essa
stessa fonte di Luce e di Amore. |
| 26 marzo |
Con immensa gratitudine per
tutto l'Amore "espanso"... Amalia |
| 9 aprile |
Cari Signori Crispo, siamo
genitori di due figli, Luca e Sara.
Luca, 14anni, il primogenito, stava giocando con me e mio cognato ad una partita
di ping pong quando per
un improvviso malore e si è accasciato al suolo. Dopo un'ora d'intensi
e tempestivi tentativi di rianimarlo, il suo cuore si è fermato, morendoci
tra le braccia.
Una tragedia insopportabile, insuperabile, un dolore che ci accumuna ad ogni
genitore che perde un figlio.
Ma non siamo quì a scriverVi per raccontarvi del nostro dolore che Voi
potete bene immaginare, o delle incredibili virtù di bontà, di
amicizia, di ricerca di armonia nelle semplici cose, che caratterizzavano il
nostro Luca.
Abbiamo letto "Diario di un Angelo" e "Cielo che poesia" e
sentiamo il desiderio di esprimere la nostra gratitudine per le preziose Parole
che Emilio dispensa a tutti noi, aprendo una vera autostrada per il cielo.
Tutti possono leggerle e rimanerne incantati, non tanto per il fenomeno con cui
si manifesta, ma per la freschezza, la gioia, la speranza che da, l'armonia che
trasmette.
Tutti! Ma per chi ha perso un figlio, per chi sta vivendo questo dolore, queste
parole hanno un senso ancora più profondo, vanno a toccare e lenire il
dolore là dove nessuno arriva.
Pur sapendo che queste parole sono di Emilio, quando le leggiamo e rileggiamo
sentiamo conforto come se provenissero dal nostro Luca e questo per noi è di
un immenso valore. In esse troviamo pace, fede, forza e vita. Per questo vogliamo
dirvi il nostro Grazie.
Domenico e Paola
P.S.
Anche a me piace fare teatro, poco prima che accadesse di mio figlio, avevo
scritto e rappresentato uno spettacolo, guarda caso "La danza degli Angeli",
così bello che mi chiedo ancora adesso come ho fatto. |
| 10 aprile |
Cara Signora Annarita, conosco
Emilio già da un po’ di anni e non Le spiego come l’ho
conosciuto perché leggendo la posta dei lettori vedo che la Fonte è solo
Una.
Tra tanti che sicuramente Le scriveranno, non so se si ricorda di me, che
qualche anno fa, ancora molto scettica, Le scrissi una lettera di cui ancora
oggi mi vergogno!
In ogni modo l’importante è che il messaggio di Emilio, anche se
poco più tardi, è arrivato forte dentro di me in un momento in
cui ne avevo proprio bisogno.
Non solo ho letto i due stupendi libri di Emilio, ma li ho lasciati sempre sul
mio comodino perché ogni tanto sentivo il bisogno di rileggere qualche
suo messaggio.
Ora che anche mia madre mi ha lasciato improvvisamente, ma solo momentaneamente,
per essere accolta nelle braccia del Signore, Le posso dire che nei messaggi
di Emilio ho trovato un conforto che non mi sarei mai aspettata. Per questo ho
voluto scriverle questa letterina, per ringraziarla della Sua dedizione nel diffondere
l’Amore che accomuna tutta l’umanità, ma che il più delle
volte viene messo da parte per essere sostituito all’attaccamento che ha
l’uomo verso le cose materiali,
mentre oggi ho capito che bisogna aver cura soprattutto del nostro spirito.
Prima credevo nelle “coincidenze”, adesso sono convinta che le cose
che ci capitano sono guidate dalla mano del Signore.
Chiedo scusa per queste mie confidenze, ma Lei è entrata a far parte della
mia famiglia e, anche se non La conosco personalmente, Le voglio bene.
Un grande abbraccio.
Imma
|
| 10 maggio |
Carissimi genitori di Emilio, veramente non so proprio come iniziare questa
lettera, come condurla, tanta è l'emozione che mi accompagna
ormai da qualche anno nel pensare e a
ripensare a questo momento, a quando e come scrivervi... ci ho ho pensato
e ripensato giornate intere in vacanza su una terrazza,
mentre leggevo e rileggevo le lettere di Emilio, al lavoro tra una pausa
pranzo ed un'altra, pensando soprattutto a come iniziare questa
lettera senza apparirvi banale, dal momento
che le parole di Emilio sono serie, eleganti, affettuose, regali. Questo
mi ha obbligato sempre ad aspettare a pensare di più, mi
obbliga
sempre e solo a contemplare ogni giorno la bellezza della fede e dell'uomo
che ama il Padre mio, il Padre nostro...
Ho anche cercato di confrontarmi
con tutte le mie letture e i miei studi prediletti sul
rapporto del
figlio con il padre, del "silenzio e il linguaggio nella sua relazione"
(per riprendere una segretissima frase che dà il titolo ad alcuni
miei
scritti di alcuni anni fa ormai e ahimè ancora inediti...). Ho anche
cercato di immaginare come come iniziare un vero e serio lavoro
di consultazione per poter aprire definitivamente le lettere di Emilio
al
cuore e alla fede di ognuno, e renderle permanente oggetto di riflessione
per
studiosi oltrechè per tutti i suoi più affezionati
amici.
Non posso dirvi qui e ora quando le lettere
di Emilio hanno cominciato a
far parte in maniera permanente del mio cuore, nè quante ore,
giorni, mesi
ho trascorso leggendole per pensare a come offrire a lui e a voi la mia
professionalità, perchè non basterebbero mille email...
Quello che ho capito subito è che - per quello che Emilio e il
Padre mi
hanno donato fin qui - finchè sarò in vita finchè il
Padre nostro
permetterà ad Emilio di poterci essere accanto come angelo anche
attraverso
la parola scritta... ho intenzione di aiutarvi e rendermi a vostra completa
disposizione, per il tempo che potrò dedicare da qui in avanti
al progetto che vorrei tanto realizzare con voi e con Emilio.
Penso all'apporto di tutto quello che oggi
offre la rete per sfruttare al meglio e
rendere più visibili i contenuto da diffondere. Mentre leggevo e
sottolineavo, pensavo e pregavo con Emilio e ho cominciato a lavorare
per lui. Così ho preso a strutturare un modulo di ricerca
per argomenti. Ne ho formulato un elenco ed sto codificando tutte le lettere
presenti nel vostro sito. Non ho ancora finito e ci vorrà ancora
parecchio tempo, ma oggi, risentendo accanto a me Emilio e la sua
creatività, mi son
detto...
basta aspettare... al volo apro un'email e scrivo... Mi accorgo solo ora
che vi arriverà alla vigilia di Pentecoste, forse anche Emilio è
contento di questo, che sia accaduto, che mi sia deciso a prendere contatto con
voi, anche se il mio lavoro è ancora incompleto. Intanto invio un piccolo
esempio di come si potrebbe aumentare esponenzialmente la visibilità delle
lettere di Emilio, e se sarete d'accordo ne riparleremo quando il progetto sarà in
una fase più avanzata di realizzazione.
Per ora vi abbraccio don grandissimo
affetto. Corrado M. |
| 6 giugno |
Buonasera,
ho letto diversi messaggi di Emilio sul sito internet, mi chiamo
Alberto, ho 27 anni e sono di Parma; vorrei mandare un abbraccio e un
bacio a Emilio sperando che da lassù mi possa aiutare in questa
vita. Le
sue lettere mi hanno molto emozionato, e mi riempiono il cuore nei
momenti difficili di questa nostra vita terrena.
Che da lassù possa anche dare un affettuoso abbraccio alla mia nonna
scomparsa anni fà. Con tanto affetto, Alberto B. |
| 19 giugno |
Mamma e papà di Emilio,
sto leggendo il libro "diario di un angelo" di Vostro figlio.
Rifletto molto sulle comunicazioni che avete avuto con il Vostro Emilio,
e prego nostro Signore di aiutarmi ad aumentare la fede della continuità della
vita e liberazione dalla sofferenza che sto vivendo ... mio figlio
Diego 28 anni è salito in Cielo il 10.08.07, dopo una malattia
di oltre tre anni non diagnosticata, ....un morbo misterioso. Sono
sola ed è l'unico figlio! Non riesco più a trovare il
senso della vita e ritrovare le mie forze, nè riprendere attività e
capire quali le strade da seguire e le scelte da fare.
Il diario di Vostro figlio mi sta aiutando ad andare avanti leggendo
qualche pagina alla sera prima di andare a letto, come fosse una preghiera,
e come se il mio Diego fosse lì accanto ad Emilio a gioire
e vivere.
Cerco più possibile di aprire il cuore allo spirito di mio
figlio per poter ascoltare i suoi segni e sentirlo vivo.
Come fa una mamma a riuscire a vivere ancora senza l'unico figlio
in terra ? Siete genitori molto amati dal Signore. Vi ringrazio di
ciò che riuscite a dare con il diario, e chiedo
Vostre possibili comunicazioni e consigli di altri libri e scritture
del Vostro caro Emilio, che è entrato anche nel mio cuore.
Con affetto. Renata |
| 21 giugno |
Caro Emilio, oggi è la
tua festa e ancora non mi hai invitata, ma io farò l'imbucata e
ci verrò.
Non posso rinunciare a farti tanti auguri e a bridare con te all'eternità,
che non finisce mai, come ci hai spiegato anche troppe volte, ma un bel
giorno comincia! E come se comincia, su questa terra prende il via quella
che tu chiami "la grande avventura della vita"!
Tu sei un maschietto e
non lo sai, ma io che sono una ragazza te lo posso spiegare. L'eternità comincia
quando ti batte il cuore e non sai per chi, non sai che viso ha, non conosci
nulla di nulla di quell'amore che ti batte le ali nel cuore e si
rotola dentro la pancia. Succede così da
un momento all'altro, senza una ragione, senza un'immagine, senza rumore.
E' la vita senza corpo dell'amore vero, il più dolce, il più grande.
Io ci sarò alla tua festa perché tu
sei venuto alla mia e mi hai regalato il segreto
della gioia. Tanti auguri Emilio, felice eternità, con "tantisimo"
amore. Odetta |
| 23 giugno |
Carissima mamma di Emilio,
anzitutto mi congratulo con lei e con suo marito; non è affatto
consueto ritrovare il proprio figlio e non solo….ritrovarlo in Paradiso
tra gli Angeli Santi !!! Personalmente ho acquistato il libro "Diario
di un Angelo" diversi
mesi fa , in quanto mio figlio (diciassettenne) era alla ricerca di un
testo che affrontasse il tema dell’ aldilà e ho ritenuto opportuno
accompagnarlo, ma soltanto adesso lo sto leggendo e sebbene non l’ abbia
ancora terminato, quanto ho letto è sufficiente
per comprendere la portata e il valore dei messaggi di Emilio.
Finalmente si parla di Resurrezione e non di reincarnazione…questo aspetto è quello
che maggiormente mi ha ispirato, mentre nutro delle perplessità sull’ eccessiva
enfasi con la quale si parla dei cagnolini.
Ad ogni modo il mio non vuole essere un giudizio temerario ma soltanto una sincera
osservazione che ho voluto condividere con voi.
Vorrei chiedere ad Emilio di salutarmi, qualora dovesse incontrarlo, il
mio affezzionatissimo Padre Spirituale F. B. SJ, che è volato in
cieloil giorno della festa della Madonna di Pompei.
Era un gesuita della Compagnia di Gesù, una persona speciale che
ho amato e che inizialmente non accettavo di aver perso. Molti come me
si sono sentiti orfani.
Sig.ra Crispo, inoltre mi permetto di chiederle di aggiungere alle sue
preghiere, una preghiera per mia madre Francesca che
purtroppo sta soffrendo moltissimo, a causa di un carcinoma. Io
sono figlia unica e sebbene sposata
con 2 figli non riesco a tagliare il cordone
ombelicale.
La cosa più bella in assoluto in questo scambio epistolare con suo
figlio è l’ aver
ricevuto la benedizione di Dio Padre , di Gesù e della Madonna della
Misericordia, leggendo tra le righe lo si intuisce subito che tutto ciò non
può che
arrivare dalla Ditta Episcopale Celeste. Spero
che Emilio possa volgere il suo sguardo anche su di me e possa intercedere
presso la SS Trinità per le mie pene su questa terra. Spero che
il Signore non pianga per me, molto spesso le chiedo di mandarmi lo Spirito
Santo, affinchè illumini
il mio percorso di fede e di vita
Solo se lo desiderate, rispondetemi………..sono certa che
anche Emilio mi manderà i suoi saluti.
Cinzia F. da
Cagliari |
| 24 giugno |
Gentilissima mamma , la ringrazio
molto per le sue parole e per aver prestato attenzione alla nostra storia.
Nel dolore che ci accomuna traiamo la forza e il coraggio
dai suoi splendidi avvenimenti e cerchiamo di trovare conforto nei messaggi
che le giungono.
Confidiamo di trovare sempre più una grande fede che ci sostenga
e ci illumini la strada per sentirci più vicino a lui, lo speriamo e desideriamo
molto, il nostro materialismo terreno ci allontana molto da coloro che cercano
di insegnarci l'elevazione dello spirito infondendendoci solo Amore.
Io e la mia mamma le mandiamo un grande abbraccio pieno di affetto anche se non
la conosco, ma come se la conoscessi da sempre.
Nadia e Giuseppina |
| 29 giugno |
Emilio, amico mio, ti scrivo
per ricordarmi a te. Ultimamente mi sembri un po' distratto, non ti offendere
se te lo dico. Sono troppo terra-terra per te le mie piccole cose? Tu
parli del cielo, di Dio, dei santi che ti sono compagni di gioia nella
vita eterna ed io ti ascolto sforzandomi di capire, cercando di annodare
il filo dei miei pensieri sul tessuto pesante della mia umanità.
Non ottengo però un gran risultato.
Stamattina ho chiesto a mia
mamma di riattaccarmi un bottone sulla giacca, ma il bottone staccandosi
si era portato via un po' di stoffa, così che non si poteva far
nulla senza
rimediare prima di tutto al danno con un rammendo. Per favore, potresti
fare con me allo stesso modo? Ti sto chiedendo di non trascurare
del tutto la giacca, che devo portare ancora non si sa per quanto tempo,
ho bisogno di te per rammendarla bene, in modo
che il bottone "tenga" e si possa riallacciare tra noi un discorso vivace
e sincero. Prima
di continuare, però, voglio
dirti che, se questa richiesta ti dispiace te ne chiedo perdono
e ti prego di non tenerne conto
Ricordo quando scrivevi "io curo le anime malate" , ti seguo da allora.
Ti ho scelto come medico personale, sperando che mi volessi tra i tuoi
pazienti e mi è sembrato di capire che mi avessi accettato perché ho
cominciato a guarire dal male oscuro. Mi hai curato portandomi alla luce
della fede, che ha rischiarato la banalità del vuoto opprimente,
il nulla incombente sulla mia esistenza. Della tua presenza mi hai dato
tante, curiose, premurose manifestazioni, costringendomi anche alla complicità dell'emozione
di scoprirsi vicini in una stessa vita, eterna la tua e la mia
di tutti i giorni. Ma io, lungo questi interminabili giorni, benché non
più malato,
mi sento orribilmente malandato, arido, rinsecchito da una
siccità che non mi concede neppure una lacrima. Mio dolce medico
e amico caro, non lasciarmi solo a combattere la squallida battaglia
dell'abitudine, la stanca lotta dell'inutilità, la debole resistenza
dello slancio vitale alla noia. Promettimi che te ne occuperai guardando
alle nostre miseriucce un po' più da vicino. Vieni a prendermi per
mano ancora una volta, "portami in giro" come sai fare solo tu. E
se ci riuscirai ne rideremo insieme.
Così oggi mi sono fatto questo
regalo, una bella chiacchieratina con te. La trasformerai in un dialogo?
Con tanto affetto e gartitudine. Il tuo amico Paolo
|
| 1 luglio |
Cari Gentori di Emilio,
perchè non pubblicate più le lettere dei lettori? La reciprocità della
comunicazione rendeva tutto più spontaneo, vero, bello. Faccio fatica
ad immaginare che nessuno vi scriva più. In questo momento in cui c'è tanto
bisogno di Amore, per molti può essere di grande aiuto sentirsi
vicini a voi, circolari nella comunicazione. Per molti può essere importante
vivervi come genitori, fratelli, amici... Mi scuso per questa intromissione.
Sicuramente la vostra scelta sarà sostenuta da giuste e buone motivazioni.
Con affetto un abbraccio sincero. Rosi |
| 1 luglio |
Cara signora Crispo, sono
qui al computer a scrivere nuovamente perchè vorrei parlarle delle
tante volte che Michele, il mio amatissimo figlio mi ha inviato dei segni
del suo amore e della sua presenza accanto a me. Sono manifestazioni che
mi danno la forza per andare avanti in questa vita, che senza uno dei pilastri
del mio cuore non avrebbe più lo stesso valore, perchè puoi
avere anche cento figli, ma gli altri non possono sostituire quello perso.
A fine maggio i suoi amici agonisti di nuoto del C.u.s. di Bari hanno organizzato
in suo ricordo un meeting nazionale di nuoto, manifestazione molto bella
e ben riuscita.
Il giorno dopo la mamma di una sua compagna di nuoto mi
ha confidato che lo ha visto passare con il suo bel sorriso vicino al podio
delle premiazioni, salutarla, darmi un bacio e andare via. Naturalmente
questa mamma è una persona che ha fede ed ha sempre considerato
mio figlio come il suo. Cosa ne pensa? Io sento che è vero.
Questo
fine settimana scorso un'amica pittrice ha organizzato una sua mostra di
quadri nel nostro giadino di casa ed ha inserito un bel quadro che lei
ha realizzato su Michele. Ieri mattina nel toglierlo dal posto in cui stava
ho abbassato gli occhi e ho visto sul pavimento una medaglietta dell'Immacolata
Concezione. I miei occhi e quelli della mia amica si sono riempiti di lacrime,
perchè non
puo' essere un caso. Troppi casi si stanno verificando da quando lui è andato
in cielo. Forse voleva dirmi proprio questo: di avere fede, perchè lui è in
cielo con nostro Signore e Maria Misericordiosa. La sera, poi, leggendo
Cielo che poesia Emilio in una lettera ha parlato proprio di quei
genitori che si sono rivolti a voi per un conforto. Altra casualita! Spero
di non averla annoiatra con questi rascconti ma il mio percorso di fede
per l'accettazione della morte di mio figlio Michele passa anche attraverso
questi episodi per me significativi. Un abbraccio Brigida |
| 5 luglio |
Ciao come state?Vi scrivo perché
è un momento di grande solitudine. Emilio
scrive delle cosi belle letterine.Quando sono triste lo chiamo e gli parlo, non
so se ha tempo di ascoltarmi. Sono molto triste e mi sento molto sola, cerco
di chiamare il Signore ma lo sento lontano, lontano. E' un momento di stanchezza,
mi sento volar via le forze. Potete chiedere un cosiglio a Emilio da parte
mia. Ora mi fido solo di Emilio.
Grazie, tanti saluti di vero cuore. Diana |
| 14 luglio |
Cara mamma di Emilio,
volevo solo inviarle un caro saluto ed un abbraccio. Spero stiate bene. Il vostro
meraviglioso figlio è sempre
presente nella mia vita, nelle mie esperienze ed è divenuto veramente
un carissimo amico, il "migliore" per precisazione. Sembra strano ma è così.
Nessuno prende mai il suo posto, nemmeno mio marito che per me è, oltre
che un "marito", anche un grande amico.
Un bacione, Enrica da Caorle |
| 14 luglio |
Mamma mia che gradita e immensa
emozione nel ricevere questa mail ho provato....indescrivibile davvero....
con grande sorpresa ho letto questa tanto attesa risposta proprio quando
ormai non ci speravo più.
Il
12 giugno ho avuto un brutto incidente d'auto sulla Roma Fiumicino, ma
qualche Angelo lassù mi ha davvero miracolosamente
protetta e non lo dico per dire....in effetti, lei ha colto nel segno...quello
che intendevo dire nelle mie domande era qual'è il modo giusto per
fare ciò che mi si chiede. Quando ho cominciato a vedere nel cielo
le nuvole prendere forme davvero particolari, ho ricordato, anzi il mio
cuore ha ricordato, che questa cosa mi succedeva anche da bambina e che
per paura l'ho accantonata non sono stata capace di affrontarla. Ci tengo
a precisare che le ho ricominciate a vedere dopo aver letto il vostro libro....e
che questo libro mi è praticamente
caduto in mano. Di questo la voglio davvero ringraziare di cuore,
dell'aver scritto questo libro. Ringrazio lei, Emilio e suo marito. Ora
sono riuscita a trovare il secondo libro e presto comincerò a leggerlo....ma,
ha ragione, devo andare in chiesa, devo assolutamente farlo. Grazie davvero
con tutto l'amore che è possibile
avere nel cuore. Monica |
| 15 luglio |
Grazie a Emilio e a Mari e
al Dna Spirituale! Ho vinto uno dei più prestigiosi concorsi letterari
organizzati dalla De Agostini e Dalla Scuola Holden.
Non ho vinto io,
ha vinto Emilio
e ha vinto Maria.
Io sono solo il mezzo per far arrivare intatto il messaggio
e ora in quella vetrina arriverà a molti ed io mi sentirò finalmente
utile.
Spero che Emilio sia fiero di Angelo Fenz
così come lo sono io e molti altri dopo di me.
Ogni volta che leggerà questa storia, che spero diventerà presto
un fumetto, ripenserò ad Emilio e sorriderò col suo sorriso
smagliante. Un bacio in fronte.
Sym |
| 19 luglio |
Cara mamma di Emilio,
ho fatto un piccolo sforzo (rinunciando ad una serata con amici) ed ho
acquistato entrambi i libri di Emilio, a dire il vero il primo l'ho
regalato ieri sera alla mia fidanzata (17enne) insieme ad una letterina
d'amore che le avevo preparato. Sono commosso e stupito di quanto Emilio
possa regalarci emozioni, anche la mia fidanzata Immacolata è davvero
colpita nonostante stia leggendo appena le prime lettere.
E' un regalo che ho voluto farle con tutto il cuore, lei ha perso suo
padre 2 anni fà in un incidente stradale, era in macchina con lui,
proprio al suo fianco. Sono sicuro che nelle lettere di Emilio può
trovare serenità e fiducia dopo tutto ciò che è successo.
Regalerò il libro anche ad una mia collega, che meno di 15 giorni
fa ha
perso il marito in un incidente. Sia chiaro, mi sto impegnando anche
a fare leggere il libro e le lettere
sul sito anche a tutte le altre persone che non sono state colpite da
lutti di recente!
Prego per Emilio, lo sento come un fratello maggiore,
un Angelo che mi
aiuta e mi fà trovare la strada giusta tutte le volte che mi sento
perso.
Un abbraccio di cuore a tutta la vostra famiglia!
A presto!
Alberto B. |
| 21 luglio |
Gentilissima signora,
mi permetto di scrivergle questa mail dopo aver letto il blog di Fabrizio Falconi
dove era riportato il suo l'indirizzo email. Sono giorni che medito sull'opportunità di
disturbarla con questa mail fino a quando questa mattina, lottando ancora contro
me stesso, ho ceduto alla voglia di scrivere queste righe.
Sono venuto a conoscenza della storia della sua famiglia e di Emilio poche settimane
fa attraverso la lettura del libro "Diario di un Angelo". L'incontro
tra me ed libro è avvenuto un venerdì pomeriggio quando, tornando
dal lavoro, sono stato "costretto" dalla donna delle pulizie
ad uscire di casa, perché era arrivata tardi e non aveva ancora finito.
Infastidito dalla sua presenza, che mi impediva per il momento di isolarmi in
casa dal resto del mondo, sono uscito a fare una passeggiata in Via Cola di Rienzo
ed arrivato all'altezza della Mondadori sono entrato quasi automaticamente nella
libreria, dirigendomi senza tentennamenti su una particolare zona. Per
circa venti minuti ho cercato qualcosa che neanche io saprei definire, poi quando
stavo quasi per andare via il mio sguardo ha incrociato l'ultima copia del Diario
di un Angelo. Era quello che cercavo. Tornato a casa l'ho letteralmente
divorato, trovando
nelle parole di Emilio e nella Vostra esperienza il nutrimento che la mia anima
da tempo cercava.
Questa lettura capita in un momento particolarmente difficile che la mia famiglia
si trova ad affrontare e che, purtroppo, è l'ultimo di una serie di problemi
e difficoltà che abbiamo affrontato e stiamo affrontando da quando i miei
genitori decisero, circa 28 anni fa, di ritornare in Italia dopo aver passato
molti anni in Argentina, dove siamo nati mio fratello che io.
Negli ultimi due anni abbiamo dovuto affrontare i problemi di salute di mia madre
(ha subito un intervento alla tiroide prima ed un ben più preoccupante
intervento di asportazione dell'utero a causa di un tumore molto esteso) mentre
mio padre è tutt'ora sotto osservazione per delle analisi non proprio
nella norma.
Ho pregato spesso la Vergine Maria affinché ci aiutasse a superare quel
difficile momento. Grazie a Dio le nostre preghiere sono state ascoltate e tutto
si è risolto al meglio. Ora i miei potevano concentrarsi sulla vendita
dell'attività che seguivano in prima persona e prendersi il loro meritato,
riposo dopo anni di sacrifici e difficoltà. Purtroppo quello che
doveva essere il felice completamento di una vita piena di problemi si è trasformato
in un incubo, a causa dell'incontro con persone che ormai definisco "malvagie" e
prive di ogni scrupolo che hanno saputo sfruttare, a loro favore, la bontà d'animo
dei miei genitori. Oggi i miei genitori rischiano di perdere la loro attività e
la casa dove abitano perché vittime di manovre vili, messe in atto da
questi individui con l'intenzione di impossessarsi gratuitamente del frutto di
anni di sacrificio dei miei genitori.
Mi capita spesso di isolarmi dal mondo e immergermi nella preoccupazione, che
questo nuovo problema mini la salute dei miei genitori. Assorto nei pensieri
spesso sboccia, come fiore di speranza, una preghiera a Maria Santissima o un
Padre Nostro. Prego sempre nostra Madre Misericordiosa affinché ci
doni la serenità e la forza per affrontare quest'ultima difficoltà e
che infonda saggezza ai giudici che saranno chiamati giudicare le manovre
che questi vili individui hanno messo in atto.
Dopo la lettura del libro (ancora non l'ho finito ma mancano poche pagine alla
fine) ho raggiunto la consapevolezza che "nulla accade per
caso" e che, come si suol dire nel mio paese: "no
hai mal que por bien no venga" ovvero "non c'è male
che no venga a fin di bene". E' importante non perdere MAI la Fede
in Dio e confidare in Lui.
Anche se spesso mi sento lontano da Dio a causa dei miei innumerevoli errori,
spero che Nostro Signore e Maria Nostra Madre ascoltino la mia preghiera, anche
se flebile e lontana. Continuerò a pregare affinché ci dia la forza
di andare avanti e ci doni un po' di serenità.
Mi scuso ancora per averle fatto perdere un po' del suo prezioso tempo con questa
(fin troppo) lunga lettera. Un grazie a Lei e al sig. Mario, per aver condiviso
con tutti noi questa vostra meravigliosa esperienza. Un abbraccio al vostro Emilio
che, con i suoi messaggi, ha dato nuovo slancio alla mia Fede.
Con sincero affetto.
Roberto |
| 31 luglio |
Cari Signori Crispo, è con
gioia che scrivo,
mi preme condividere con Loro una sensazione che è difficile spiegare
a parole
e che per me ricorda tanto Emilio.
Sono quasi certa che il nome del Pianista
Giovanni Allevi non vi è nuovo. Io sono stata recentemente ad un
suo concerto
ed è stato meraviglioso, sublime. Quando sento l'armonia della musica
di
Giovanni non so perchè la collego subito alle parole di Emilio.
Emilio scrive
che nella musica si esprime il concetto di Dio....ed io lo sento attraverso
le
note di questo ragazzo. Veramente mi scendono le lacrime di qualcosa che è
definibile solo con parole quali: armonia, equilibrio, pulizia, libert,à fantasia,
amor,e gioia ...
Il profumo di divino che la sua musica emana (bè d'altronde
anche Emilio è pianista) assomiglia ai voli di Emilio tra cielo
e terra....
ed
ogni volta che questo ragazzo così goffo e timido nei modi introduceva
le
melodie spiegava da dove sono nate, spesso facendo riferimento al divino.
Per me
è straordinario. Sono sicura che Emilio lo ascolta. Ah! C'è una
composizione
che si intitola Angelo Ribelle..... Tanti cari Saluti un bacio ad Emilio
e
grazie per l'ultima letterina anche io ho bisogno di uscire di casa ... Katia |
| 21 agosto |
Cari papà e mamma
Emilio, ho scritto anni fa e tra le altre cose le dicevo la mia
passione per Dante e le citavo alcuni versi del canto XXXI, (1-18) che
riguardano gli angeli.
La mia passione per la Divina Commedia mi porta a rileggerla e meditarla;
in questo momento sto ristudiando il Paradiso e trovo delle grandi coincidenze
con i messaggi di Emilio (anche Dante ci ha fornito gli "occhiali" tanti
secoli fa, ma la maggior parte dei lettori si ferma all'Inferno. In particolare
ho sussultato oggi rileggendo il verso 27 del canto X del Paradiso quella
matera ond'io son fatto scriba.
Ho pensato al papà di
Emilio e ho avuto voglia di dirglielo (ma non sarò certo la prima
a segnalargli questa coincidenza...) per gioirne con voi.
Vi abbraccio genitori carissimi, e grazie per quello che ci avete regalato.
Beatrice G. |
| 17 agosto |
Caro Emilio, non so se ti
ricordi, ti ho scritto due anni fa per dirti che ero andato alla processione
della Madonna Assunta il giorno di ferragosto. Ci sono andato anche l'anno
dopo, ma quest'anno no, dopo ti spiego perché.
Due anni fà avevo problemi sul lavoro e alla processione avevo
chiesto l'aiuto della Madonna, perché quando l'uomo non può mantenere
bene la famiglia si sente proprio avvilito. Avevo
chiesto aiuto anche a te e a tutti gli angeli e da allora recito sempre
" Angelo di Dio che sei il mio custode" e ho preso l'abitudine
di dire una preghiera ogni sera. Adesso non posso più farne a
meno.
Sul
lavoro le cose sono migliorate ed ero contento perché quello
che guadagnavo cominciava a farci andare avanti benino. Ma poi quando
ho saputo che stava per arrivare un altro figlio ho ricominciato a preoccuparmi,
anche perché mia moglie non stava bene e aveva
bisogno di un sacco di cure. Che paura! Più il pensiero di guardare
quello piccolo che stava a casa da solo quando mia moglie andava in ospedale.
Menomale che Agosto stavo in ferie. Mi è nata una bambina bella
e sana proprio la notte di ferragosto! E anche mia moglie, dopo tante
pene, adesso sta bene. Torna a casa dopodomani. Siamo tanto felici. Io
stasera mi sono ricordato quello che ti avevo scritto della processione
due anni fa, allora ho acceso il computer perché ti devo ringraziare
tanto, sono sicuro che insieme ai colleghi tuoi ci custodite e ci proteggete
proprio sempre. E ti vorrei incaricare pure di ringraziare la Madonna
da parte nostra. Noi l'abbiamo ringraziata con tutto il cuore e la bambina
si chiama Assuntina!
Grazie ancora, e scusami tanto se di dire grazie non la finisco più.
Con affetto di cuore. Patrizio |
| 15 settembre |
Ciao a tutti, sono Laura e ho
16 anni.
Ho letto quest’anno il “Diario di un angelo” e ci tengo
a dire che io ci
credo, cioè, ho creduto quasi da subito alla veridicità della
vostra storia, è
sorprendente!
Forse perché me l’ha regalato mia zia Lucia.
Questa zia, dopo che è morta, mi è giunta in sogno in questo
modo: eravamo
nella cucina di casa mia e io piangevo e la abbracciavo, perché nel
sogno mi
ricordavo che era morta. Lei allora mi ha detto, circa con queste parole: “Non
preoccuparti, perché se sono ancora qui, vuol dire che sono ancora
viva”.
Quando mi sono svegliata, commossa, non mi sono più, diciamo, tormentata.
Prima mi mancava molto, a volte piangevo e ci pensavo molto.
Dopo quel sogno, invece, mi sono riappacificata con me, mi sono sentita
sollevata, tranquilla, sicura che fosse lì in paradiso, al sicuro,
e ho smesso
di pensarci. Quando ancora ci penso, mi dico che è in un posto migliore
e sono
felice per lei. Nelle mie saltuarie preghiere, la saluto, o meglio, mi
rivolgo
a lei con un monologo ma non me ne preoccupo, perché in qualche
modo mi
ascolta.
Non mi ricordo se avevo già iniziato a leggere il libro al tempo
del sogno, ma
questa prova anticipatrice, come credo, ha facilitato la mia comprensione.
Voglio anche dire che ho ripreso a pensare a Dio (l’avevo accantonato
per un
bel po’) e a pregare, all’inizio con la scusa di pregare per
la felicità di un
mio ex-compagno di classe che mi piace (progetto che ho già abbandonato
per pigrizia), ma comunque a volte prego per ringraziare Dio del
tempo che mi
concede e della vita stessa che mi dona minuto per minuto. Gli chiedo anche
stupidi favori, che so che non mi farà, perchè sono solo
stupidaggini.
Ecco,
spesso penso che quello che qui, sulla Terra, sembra avere un’importanza
stratosferica, nell’aldilà sarà insignificante. Credo
proprio che sia così.
Comunque, ringrazio Emilio (che impressione a dirlo, scriverlo e pensarlo!),
voi genitori e tutti quanti hanno collaborato a diffondere il messaggio
attraverso questo libro, che mi ha mostrato che esiste ancora al mondo
qualcuno
capace di amare davvero. Io posso imparare, ma è dura.
In questo
periodo sono
un po’ in conflitto con la mia parte cattiva che non se ne vuole
andare. Se
riesco a controllarla, non vuol dire che sia distrutta, è diverso.
Il male và
sradicato, a mio parere. Sono immersa in grande e tormentato conflitto
interiore.
Se qualcuno ha un consiglio utile in questo campo, sono disposta ad ascoltare.
Ciao a tutti e ringrazio di nuovo.
Laura |
| 22 settembre |
Cari mamma e papà di
Emilio,
in questa giornata dove tutti gli amici di Emilio ricordano il suo "cambio
di residenza" dalla terra al cielo, vi invio un ringraziamento, perchè è grazie
al vostro cammino nella fede che tutti noi possiamo leggere le lettere di Emilio.
Grazie a voi, ad Emilio, ed al Signore che ci accompagna ogni giorno come Padre
affettuoso.
(Ho utilizzato l'espressione "cambio di residenza" perchè sono
certa che Emilio non gradisca le lacrime; sappiamo che vive nella gioia del Signore
e di quella gioia lui è diventato testimone per tutti noi.)
Grazie Emilio.
Con affetto, Cristiana O. di Reggio Emilia |
| 3 ottobre |
Cara signora,
sono una ragazza di 23 anni. Vengo subito al dunque: lo scorso 26 Aprile
ho perso il mio fidanzato in un incidente a Magione a pochi km da Perugia.
Il suo nome era Giovanni , aveva solo 23 anni, stavamo insieme da 6 anni ma
ci conoscevamo da 10. Era animato da una grande passione: le moto...erano
tutta la sua vita. Giovanni praticava questo sport a livello agonistico,
aveva raggiunto grandi traguardi, aveva piu' volte vinto il trofeo Malossi
scooter Cup del Sud , quello italiano, era stato per 2 volte vice campione
dell' ISC (International Scooter Cup), per poi vincerlo nel 2007. Aveva
deciso di fare il salto per quest'anno. Dopo una lunga opera di
convincimento con il padre, si era iscritto alla Coppa Italia nella categoria
600 stok. Sarebbe
stata la sua seconda gara, solo che in quel maledetto sabato
di prove cronometrate qualcosa e' andato storto. Per una distrazione
del suo compagno di team, Giovanni e' caduto ed in seguito e' stato investito
da un terzo. Tutto questo in pieno rettilineo. Sembra assurdo. Forse
pero' e' meglio parlare di Giovanni. E' vero, aveva solo 23 anni,
ma era un ragazzo maturo, la sua stessa situazione familiare lo
aveva portato a maturare in fretta. Lavorava
dal padre, ormai era lui che gestiva la ditta di famiglia. Era circondato
da tanti amici, si faceva in quattro per loro, era sempre disponibile;
faceva parte della consulta comunale ed era presidente di una squadra
di calcio. Con tutti questi impegni era sempre presente. Ci amavamo tanto,
avevamo tanti progetti, stavamo aspettando che io finissi l' universita'
per realizzare i nostri sogni, quelli di una famiglia e di tanti figli.
In un istante tutto è cambiato. Comunque l'aspetto caratterizzante
di Giovanni era la sua grande passione per i motori, la sua sana competizione
e tutto cio' che faceva per essere al top in questo sport. Giovanni inoltre
sapeva divertirsi, non aveva mai fatto uso di stupefacenti, cosa molto
rara oggi. Era tutto quello che avrei mai potuto desiderare. I genitori
e la sorella soffrono tanto. L'unico barlume di luce e' la nipotina che
sta per arrivare. Giovanni
ha lasciato tanto di sé, oltre ai ricordi ci sono una 50ina di
coppe, medaglie, filmati di gare , interviste,foto...
Le scrivo perche' come puo' immaginare ho letto i libri di suo figlio e
tramite il sito anche le lettere piu' recenti. Inizialmente i segni che
Giovanni fosse tra noi sono stati molti, ma con il passare del tempo questi
sono andati diminuendo per poi scomparire, o almeno cosi' sembra. Forse
sono io che non riesco piu' a recepirli o è lui che si è allontanato
da me. All'inizio ho fatto tanti sogni nei quali Giovanni mi ha dato tanti
messaggi, uno di questi e' quello di non piangere. Con tutta la sincerità,
non so' se sia possibile che lo spirito possa comunicare attraverso i sogni.
Personalmente alterno momenti di grande forza a momenti di una fragilità
disarmante. Tutte le mie certezze sono talvolta solide, altre il nulla.
Talvolta penso che il fatto di credere che Giovanni esiste ancora sia solo
un modo di darmi forza. Non ne sono convinta fino in fondo... Altre volte
me la prendo con Dio,visto che se è vero che esiste è stata
anche sua volonta'... ora come ora mi piace pensare che il mio Amore sia
un Angelo. Ma sono solo parole. Sono cosi' arrabbiata... con tutti, con
il mondo intero. Le
lettere di suo figlio sono l'unica cosa che mi dà un 'po'
di serenita'; solo quando le leggo riesco a dormire un po' di più.
Alcune volte mi chiedo se Giovanni ha incontrato Emilio e se sono diventati
buoni amici... Anche Emilio era uno sportivo. Non so' il vero perche'
di questa lettera, ma ho sentito di farlo...con grande affetto Grazia |
| 19 ottobre |
Ciao sono Kiara la figlia di
Anna Maria...
la più piccola!....ho 11 anni....ti volevo dire che io e mamma stiamo
leggendo il secondo "DIARIO DI UN ANGELO"...
"CIELO CHE POESIA", ed è bellissimoooo...soprattutto i
disegni...mi hanno colpito perchè neanche io da sola riesco a
fare disegni così.
Papà mi manca tantissimo lui era la mia vita e proprio un angelo...
io gli volevo tanto bene e glie ne voglio ancora.
Spero che anche papà un giorno si farà sentire, proprio
come te e EMILIO...sarebbe una cosa favolosa
parlare con mio padre ...adesso devo andare tanti saluti ...CIAOOOOOO.... |
| 20 ottobre |
Già ci sentimmo anni
fa:
io e mia moglie uscivamo da una profonda
crisi e ci accingevamo ad adottare.
Aggiorno con gioia e con ritardo
che abbiamo tre figli, meravigliosamente faticosi
ma ne siamo
"meravigliosamente" consapevoli, nel senso che il Signore ci
fa la
Grazia di vedere chiaro che ogni nostro impegno fa parte delle regole
del gioco ed ogni nostra arrabbiatura è parte della loro crescita.
...
Gianfranco V. |
| 27 ottobre |
Cara signora, nei momenti bui
della mia vita Emilio mi ha già aiutata tante volte,
in questi giorni ho ripreso il suo primo libro, lo leggo prima di andare
a dormire e me lo tengo stretto tutta la notte come se fosse la mano di
un amico, che mi dà sicurezza e calore. Il motivo del mio sconforto è quello
di molti giovani in Italia che dopo tanti sacrifici per ottenere una laurea
si trovano a dover fare lavori precari, umilianti e mal pagati. A
Lei, che è cosi dolce e disponibile chiedo una preghiera, per
me e per chi sta nella mia condizione.Volevo inoltre ribadirle la stima
e il rispetto che provo per le sue doti spirituali, umane e culturali.
Inutile dirle che sarei felicissima
di stringere la mano ad una persona che sento vicino già da diversi
anni.
Un abbraccio a tutta la famiglia. Valentina amica di Emilio |
| 28 ottobre |
Ossimoro
Cha fatica gioiosa che subito
scivola in una entusiasmante monotonia;
che
passione dolorosa che poi prende la strada di una noia serena;
che ricerca
inquietante che si stoppa all'improvviso, trova tutto e poi lo perde.
Che caotico stato è il nostro, che maledizione divina,
che imprescrutabile
dimensione
offerta come dono santo
eppure malvagio fra tutto e niente,
fra
il gusto della ricerca e la paura.
Evviva, evviva questa
orribile vita. Maledetto, maledetto questo dono
bellissimo.
Leonardo |
Senza dolore
E' un tempo strano,
questo
un tempo d'Apocalisse annunciata
un tempo di disagio diffuso
un tempo che abbiamo già vissuto
e che vivremo in rapida sequenza mnemonica
quasi fossimo stati noi a crearci morti
per rinascere sempre
per rendere futile il bisogno
e per abbracciare quel cuore che gocciola
senza dolore
|
| 15 novembre |
Spero tanto che questa mia mail
venga letta dai genitori di Emilio, mi chiamo Laura ed è da tanto
tempo che cerco di contattarvi per raccontarvi che cosa mi è accaduto.
Il 12 aprile del 2003 in un assurdo incidente stradale è morto mio fratello,
un meraviglioso ragazzo di trentaquattro anni. Pochi giorni dopo mi recai in
una libreria cercando un libro da, in una scaffalatura lessi il titolo "Diario
di un angelo" e pensai a qualche storia di bambino. Senza pormi troppe
domande lo acquistai.
Iniziai a leggere il libro e piu' leggevo piu' quel libro mi raccontava una storia
troppo simile a quella di mio fratello, un bellissimo ragazzo, sportivo, ammirato
dalle donne...un assurdo incidente stradale. Poi trovai un diario che non sapevo
mio fratello stesse scrivendo da poco e poco prima di morire ...con le
stesse frasi di Emilio....le caverne dell'anima.....le stagioni del corpo........
In parte era la risposta all'accaduto, grazie a Dio per averlo permesso, grazie
Emilio e grazie Claudio.
Un abbraccio Laura. |
| 20 novembre |
Carissimi genitori di Emilio,
vi ringrazio in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi. Mi chiamo
Stefania e sono la cugina di Francesco, un ragazzo che dal mese di aprile
scorso vive in Cielo. Francesco aveva 20 anni quando ci ha lasciati quella
mattina di aprile, insieme ad altri due splendidi ragazzi. Stavano andando
ad
una giornata di formazione ed hanno avuto un incidente; inspiegabilmente,
l'auto guidata da mio cugino ha invaso la corsia opposta e si è andata
a
schiantare contro un camion. I giornali hanno parlato di sorpasso, ma i
testimoni smentiscono e ad oggi non sappiamo cosa sia successo davvero.
Nessuno
di loro 3 ha potuto raccontarcelo purtroppo.
E' inutile che vi parli del dolore e dello strazio di questi mesi, la vita
della mia famiglia da quel giorno non è stata più la stessa,
lo so che sono
frasi di rito, ma voi sapete bene quanto siano vere.
Francesco era figlio unico, proprio come il vostro Emilio, ed ha lasciato
un
vuoto nella vita dei suoi genitori e in quella della famiglia e degli amici
che
mai nessuno potrà colmare. Noi sentiamo che, seppure sia diventato
invisibile
ai nostri occhi, non ci ha mai lasciati e ci dà la forza giorno
per giorno di
andare avanti. La sua presenza a volte diventa tangibile, nei sogni che
poi
trovano riscontro nella realtà, nei profumi, il suo profumo e un
bellissimo
profumo di rose che si sente d'improvviso vicino alle sue foto, alla sveglia
del suo telefonino che suona in piena notte ad orari sempre diversi, al
suo
cuginetto di un anno e mezzo a cui era legatissimo che guarda nel vuoto,
lo
chiama e lo invita con i gesti a sedersi accanto a lui.
Francesco era molto credente, andava a Messa la domenica e credeva fermamente
in Dio. Anche i suoi genitori lo sono e ora hanno affidato a Dio il loro
dolore. Io li ammiro moltissimo, sono forti e affrontano questa immensa
sofferenza con una dignità e una fede straordinaria.
In questi mesi mia zia ha trovato molto conforto in alcuni libri che le
sono
stati regalati su testimonianze di comunicazione con l'aldilà ma
nessuno ha
saputo regalarle la speranza che le ha e ci ha dato Emilio, anche perchè è
stato Francesco a condurci da lui.
A Settembre è successo che per 3 giorni ho sentito profumo di fiori
nella mia
stanza, sempre nello stesso punto, vicino alla mia scrivania dove io stavo
seduta a studiare e dove tengo tante foto di Francesco, sia sulla scrivania
sia
appese al muro a lato.
Quel profumo l'avevo già sentito, è un profumo soave e particolarissimo
e
l'avevo sentito in piena notte ad Agosto nella casa al mare, accanto al
mio
letto. L'ho collegato subito a lui perchè ci hanno detto che i morti
del
Paradiso si manifestano così e tante volte anche mia zia lo aveva
sentito nella
stanza di Francesco.
Capivo che sarebbe successo qualcosa, ma non capivo
cosa e
mi sono anche un po' spaventata. La notte del terzo giorno faccio un sogno
particolarissimo, un sogno che sembra un'apparizione, Francesco mi appare
e si
affretta a dirmi questa frase (sembrava che avesse poco tempo), mi dice: "Vi
voglio bene a tutti e voglio bene a mio Padre, che è il Padre di
tutti i padri
e anche voi dovete amarlo" e poi scompare.
Al mio risveglio, capisco subito di dover interpretare quel sogno e quella
frase che non avevo mai sentito, anche se il riferimento a Dio era chiarissimo.
Mi metto a cercare su google, inserisco "Padre di tutti i padri",
con le
virgolette e trovo poche pagine, cerco qualcosa che sia coerente con il
tema
religioso e trovo alla quarta pagina il vostro sito..quelle parole erano
state
scritte da una lettrice del libro.
Ho dato uno sguardo al sito e ho capito
subito che mi ci aveva condotto lui a conoscere il vostro Emilio. Dalla
descrizione, i caratteri sono identici: vivace, solare e sensibile. Ho
comprato
i libri e li ho regalati a mia zia che ci ha trovato un conforto inspiegabile
e
tante somiglianze con Francesco, per esempio il fatto che la domenica veniva
a
mangiare in mutande e scalzo.
Io mi sono convinta che Francesco ci abbia guidato da Emilio perchè
attraverso lui potesse parlarci, forse vorrebbe dirci quello che Emilio
ha
detto a voi e mi piace immaginare che Emilio, che mi sembra di conoscere
da
sempre, ora sia accanto al nostro amato Francesco e ai suoi due amici;
forse è
stato proprio lui ad accoglierli e a guidarli al loro arrivo in Cielo.
Vi ringrazio tanto per aver reso pubblica la vostra esperienza, immagino
che
non sia stato facile e so che è stato Emilio a chiedervelo. Sappiate
che le
parole di Emilio sono state e sono di conforto alla nostra famiglia; ora
riusciamo a credere al fatto che un giorno potremo riabbracciare Francesco
e
che lui non ci ha lasciati per sempre, ma solo temporaneamente.
Grazie a voi e grazie ad Emilio.
Stefania |
| 12 dicembre |
Emilio è l’angelo
che Dio ha voluto io trovassi lungo la mia strada, le sue lettere sono
una carezza dell’amore di Dio.
Grazie signori Crispo.
Filomena D’a. |
| 13 dicembre |
Salve signora, si ricorda il
libro di Emilio, Diario di un angelo, che avevo fatto spedire
in completo anonimato direttamente dalla casa editrice ad una mia amica
di Bari che non sentivo da anni con cui non ero più tanto in buoni
rapporti? La cosa ha
avuto un esito positivo. Da allora
abbiamo ripreso la ns. amicizia come una volta, forse siamo anche più legate
di prima. Be' l'ottobre scorso la mia amica, che si trovava dal fidanzato
a Roma per alcuni giorni, mi ha invitata a casa loro per una breve vacanza.
Ci tenevo ad andare al Verano e il suo fidanzato che lavora a Roma da circa
vent'anni e quindi la conosce benissimo, ci ha accompagnate, facendoci
questo bel regalo. Desideravamo entrambe dire qualche preghiera sulla tomba
di Emilio. Del resto è stato merito suo se ci siamo potute incontrare
di nuovo e riprendere la ns. amicizia da dove l'avevamo lasciata. Non è stato
facile trovare la tomba di Emilio, un po' perché c'erano poche persone
a cui chiedere, un po' perché non immaginavo che il Verano fosse così grande!
Alla fine è stata la mia amica a trovare la tomba. Ci siamo raccolti tutti
e tre in silenzio ed abbiamo pregato. Non Le nascondo che mi aspettavo di trovare
una fotografia di Emilio sulla tomba, sarà che da me in Umbria usa così,
soprattutto nei piccoli paesini come quello in cui abito. Poi in quei giorni
ho avuto modo di parlare al telefono e di conoscere una ragazza romana, che però ora
vive e lavora a Milano, una ragazza conosciuta nel forum del sito di Audrey Hepburn, a
cui avevo consigliato i libri di Emilio, in una sezione dedicata ai libri che
maggiormente ci avevano colpito ed anche in un'altra dedicata ai siti web che
più spesso apriamo. Si chiama Fabiola. Alla fine anche lei ha conosciuto
Emilio, ha letto il suo primo libro e mi ha confidato che prima di me è andata
al Verano a posare un fiore sulla sua tomba; in quell'occasione si era fatta
accompagnare dalla nonna, o da entrambi i nonni, non ricordo. Quando capitano
queste cose, penso che c'è ancora del buono nel mondo ed anche se forse è poco,
solo per questo poco vale la pena di inviare messaggi di speranza, far conoscere
messaggi di speranza e di fede. Fabiola mi ha ringraziata privatamente per il
regalo che le avevo fatto, facendole conoscere Emilio. Anche la mia amica di
Bari mi ha ringraziata per quella bella sorpresa anonima del libro
di Emilio ricevuto chissà da chi per posta...
Ci tenevo a raccontarglielo e colgo l'occasione per inviarle i più sentiti
auguri di Buon Natale a Lei ed a Suo marito.
Che Emilio vegli su di Voi e su tutte le persone che gli vogliono bene.
Mary |
| 15 dicembre |
Cari genitori di Emilio,
vi ho già scritto circa un mese fa per parlarvi di come grazie
al nostro caro
Francesco abbiamo conosciuto Emilio.
Oggi vi scrivo perchè venerdì mi è successa un'altra
cosa per me
incredibile.
Venerdì era la vigilia del compleanno di Francesco (avrebbe compiuto
21
anni) ed ero intenta a scrivere delle dediche su internet per lui da parte
della famiglia e degli amici. Ad un certo punto mi è venuto in mente
di
prendere il libro di Emilio e cercare qualche bella frase da inserire;
prendo
il libro e apro a caso una pagina....indovinate quale? quella del giorno
della
vigilia di compleanno di Emilio...incredibile...poi ho girato pagina e
ho letto
la pagina del compleanno.
Attraverso Emilio ancora una volta Francesco
ci ha
detto di essere sereni e che per noi quel giorno avrebbe dovuto essere
una
festa. E infatti l'indomani c'è stata una bellissima Messa a cui
hanno
partecipato oltre 300 persone...tra cui tanti suoi amici...ed è stato
proprio
come c'è scritto sul libro: "...tanti amici oggi mi hanno detto
buon compleanno
tra le lacrime...".
I miei zii erano molto contenti di tanto affetto
e sembrava
davvero una festa.
Grazie per l'ennesimo messaggio di speranza che tramite Emilio ci è arrivato
in una giornata così particolare.
Ciao e scusate se vi ho scritto ancora ma ci sentiamo tanto vicini ad
Emilio
e a voi che ci sembra di conoscervi.
Stefania |
| 15 dicembre |
Caro Emilio,
questa è la seconda volta che Ti scrivo.
Ho avuto il messaggio di Tua madre appena ho subito il tragico evento della
morte di mio figlio Gerardo. Il mondo è crollato addosso, non riuscivo
a respirare, ora so che confidando nel Signore queste tragedie
si sopportano con più dignità. Si apprezza maggiormente il senso
della vita.
Ti scrivo perchè Tu possa chiedere aiuto al Signore per questa famiglia,
anche se le cose materiali non sono al I° posto nella nostra famiglia, purtroppo,
servono almeno a mantenere un equilibrio per quello che si è conquistato
affannosamente in questa vita, con sacrificio, responsabilità e rispetto
di chi ci circonda.
Aiutaci in questo momento di grande difficoltà. Tu sai che se non si risolvono
in poco tempo, la causa , anzi le cause che durano da quindici anni, con garndi
sofferenze di spese per far valere i nostri diritti, perdiamo tutto. Aiutaci,
a parlare con Lui che è grande e può tutto. Aiutaci a respirare
un pò di tranquillità, questa famiglia ne ha tanto bisogno.
Salutami mio figlio Gerardo, il mio amato Gerardo. Voglia il Signore tenerlo
sotto il Suo mantello, proteggerLo e far sì che la Sua anima viva in un
mondo di pace, perchè anche Lui come noi, pur avendo vissuto nella lealtà della
vita, ha però tanto sofferto per la sua sensibilità innata. Sento
tanto la Sua mancanza anche se so che un giorno lo riabbraccerò.
Mandami un messaggio, leggo tutte le tue lettere dal PARADISO, hai un linguaggio
di espressione soave, dolce e troppo vero per quello che trametti a noi sulla
terra, per non dover credere.
Ti voglio bene, chiedi aiuto alla Mia Cara Mamma Maria, che TU nomini di continuo,
Ti saluto! Lucia
Mandaci messaggi più spesso, le tue parole sono di sollievo a questa mamma
per continuare a vivere!!! |
| 18 dicembre |
Dolcissima e carissima amica,
Buon Natale...Buon anno. E' l'augurio che
nasce spontaneo dal cuore, specialmente quando il passare degli anni non
cancella il ricordo di Chi è sempre con noi.
A te, a tuo marito tanta serenità, tanto amore e vera pace.
Con un mondo di bene ti abbraccio.
Mirella |
| 18 dicembre |
Salve,
ho da poco scoperto il libro di Emilio...sono veramente entusiasta di tale diario,
perchè riesce a trasmettere tanta serenità e anche quella consolazione
che serve specialmente a quelle persone che hanno subito una grave perdita
precocemente. Io ho solo 24 anni, e già da 3 ho perso il mio papà quasi
davanti i miei occhi...grazie a questa lettura sto ricevendo un po' di sollievo,
dopo anni duri e difficili da affrontare....Vorrei davvero mandare ai genitori
di Emilio i miei complimenti e la mia solidarietà.
Grazie mille. Olga |
| 22 dicembre |
Quest'anno il mio Natale
sarà diverso.
E' successo qualcosa dentro di me negli ultimi tempi e credo proprio di
poter dire che veramente ho conosciuto la Fede; c'era già nel mio
cuore, ma era tiepida e non mi aiutava abbastanza ad affrontare la vita.
Colpa mia naturalmente, che non conoscevo il valore di questo tesoro e
dunque non sapevo usarlo. L'ho scoperto leggendo il Diario
di un angelo,
che mi è capitato
in mano proprio quando era meglio per me. Nulla accade per caso: non è vero,
Emilio? Se ho un piccolo merito è quello di non aver opposto resistenza
all'alluvione d'amore, che mi allagava il cuore con una dolcezza senza
pari. Non ho chiesto perché e non ho cercato di sapere come mai
quello che probabilmente mi aspettava da sempre accadeva in un attimo,
così facilmente, così naturalmente.
Desidero tanto che i
miei auguri di BUON NATALE giungano ai genitori di Emilio, che hanno reso
possibile questa mia attesa trepidante della nascita di Gesù. Insieme
a loro faccio gli auguri a tutti gli amici di Emilio che frequentano questo
sito. Con tutto il mio nuovo cuore auguro a tutti la gioia grande di festeggiare
la nascita del Salvatore. Sinceramente. Giulio |
| 28 dicembre |
Carissimi, è possibile
avere una speciale benedizione al mio angelo che cresce dentro di me, che non
sappiamo visto i tempi bui se saremo in grado di crescere bene. Sarà il
mio terzo figlio, come farò?
Un abbraccio con grande affetto.
Barbara
p.s. che voi possiate passare un nuovo anno sereno sempre in contatto con il
vostro amato figlio.
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