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Il libro è meraviglioso. L'emozione e l'amore che ho provato leggendo lo so solo io! NICOLA DA IMOLA - 2 dicembre 2002 |
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Recensione: CIELO CHE POESIA ..........che dire.......SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO! MAURA E MICHELA - 11 gennaio 2003 |
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Per curiosità, solo per curiosità,
ho cominciato a leggere questo libro firmato da un angelo. CIELO,CHE
POESIA! Ma guarda che si sono inventati: una gran faccia di bronzo
o una bella fantasia. Come resistere? LEONARDO BANINI -22 gennaio 2003 |
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nuova AGENZIA RADICALE libri
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CIELO
E TERRA di Turi Vasile Emilio Crispo
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20 novembre 2003 RISPOSTE PRECISE DI SENSO ARTISTICO
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25 gennaio 2004 I DISEGNI DI EMILIO E LA FISICA DELL'UNIVERSO Quando ho letto il secondo libro di Emilio ed ho visto i suoi disegni ho provato nettissimi due tipi di sensazioni, perchè quelle immagini appagavano, da una parte, il senso estetico e l' abitudine alle "forme" che mi provengono dall'essere un architetto ma, dall'altra, e questo è stato alquanto sconcertante, mi richiamavano alla mente le immagini che i fisici ( ed io stessa lo sono) utilizzano per rappresentare graficamente, e rendere così in qualche modo comprensibile, la struttura dello spazio-tempo a più dimensioni. Oggi lo studio dell'Universo si basa su teorie secondo le quali lo spazio-tempo che costituisce l'Universo stesso, non è lineare e semplice, con le sole tre dimensioni spaziali più una temporale, come la fisica classica ci aveva abituato a pensare, ma estremamente più complesso, a tante dimensioni. Queste dimensioni possono essere anche "arrotolate" o "fittamente piegate"su loro stesse, sì che lo spazio-tempo risulti fortemente distorto. Ora non è certamente questa la sede per una lezione di Fisica teorica: questi concetti sono assai complessi ed andrebbero supportati dall'apparato matematico che le sostiene, per non apparire come vuote chiacchiere. Quello che vorrei dire, qui, è che nei disegni di Emilio è evidentissima la graficizzazione di qualcosa di continuo che si contorce e si arrotola in mille pieghe e che, senza soluzione di continuità, diventa figure, volti, oggetti. Tutte quelle linee e quelle volute formano immagini assi simili ai grafici con cui i fisici tentano di visualizzare i complessi concetti di dimensioni arrotolate, di distorsioni e lacerazioni della struttura spazio-temporale, di singolarità, di tunnel spazio-temporali e via dicendo. Mi scuso per aver accennato a concetti che risulteranno astrusi ai non addetti ai lavori, ma mi è sembrato importante evidenziare questa "coincidenza", che è, quantomeno sorprendente, e che mi ha assai colpito. Maria Antonietta Adorante |
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RCS periodici
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Blogosfere il network di blog professionali d'informazione Pubblicato da FABRIZIO FALCONI in Cristianesimo
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Emilio Crispo, diploma in pianoforte e laurea in medicina, chirurgo vascolare, campione italiano di vela. Figlio unico. La madre, Annarita, laureata in filosofia, critico letterario e teatrale, giornalista, collaboratrice della Rai, docente di linguaggio del gesto al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma. Il padre, professor Mario Crispo, libero docente di semeiotica medica presso l'università La sapienza, specialista in cardiologia, reumatologia, medicina interna. Emilio, un ragazzo speciale molto legato alla famiglia, muore in un
incidente automobilistico il 22 settembre 1995. E' uno di quei lutti
che spezza il cuore, e questa storia assomiglia ad altre ugualmente tragiche. Inizia da qui una esperienza davvero in-credibile, che chi vuole potrà approfondire nei due libri dove sono state pubblicate le 'canalizzazioni' di Emilio, tramite i suoi genitori, e nel sito: http://www.diariodiunangelo.it Ora io sento già ronzare nelle orecchie i dubbi, il compatimento, e forse anche l'ironia di chi è tentato di liquidare subito questo - come altre esperienze dello stesso tipo - alla stregua di un banalissimo fenomeno di auto-suggestione. Peccato che - se si legge il libro - si scopre una profondità incredibile (anche di natura teologica, come è stato 'certificato' da Don Francesco Moccia, Relatore presso la Congregazione della causa dei Santi), come in questo (uno tra i tanti) passo: Il Padre ci vuole presso di Sé non solo nel fulgore del nostro
spirito, ma anche nello splendore di quel corpo sul quale alitò lo
Spirito di vita eterna e al quale il peccato riconsegnò le fugaci
e poderose stagioni della vita e della morte, della gioia e del dolore,
dell'esaltazione e dell'annullamento, della crescita e del disfacimento. I genitori di Emilio sono persone rispettabili, sane e concrete. Perchè dovrebbero 'inventare' ? Come farebbe una 'autosuggestione' a inventare così bene ? Non è più semplice pensare - anche se va contro il nostro
modo di ragionare, di vivere, di essere - che Emilio continui ancora
a... parlare, a esser-ci ? seguono gli interventi blog http://mysterium.blogosfere.it/2007/01/emilio-crispo.html |